I Giovani Democratici di Marsciano in visita a Montecitorio.
La visita alla Camera dei Deputati si è svolta giovedì 29 Novembre dalle 12:00 ed è terminata dopo un'ora e mezza circa.
Siamo partiti di buon mattino, un pò stupidi guardandoci nel completo elegante (obbligatoria la giacca) e un pò emozionati per la visita-guidata organizzata grazie all'aiuto dell'On. C.E. Trappolino.
Il palazzo immenso, il grande lusso, il clima di potere hanno affascinato, uno per uno, tutti: Paolino Sfurio, Luca Marinacci, Michele Leombruni, Gloria Coletti, Federico Palomba, Simone Rellini, Andrea Radicioni e Filippo Paolucci.
Durante la visita siamo riusciti a vedere e riconoscere l'on. Scilipoti nel salone Transatlatico e nella seduta dei lavori alla Camera gli onorevoli Trappolino, Bindi, Turco, Crosetto e molti altri.
La visita si inserisce nel percorso che i GD marscianesi hanno intenzione di realizzare per far riavvicinare i giovani alla politica. Tappa entusiasmante che saremo pronti a ripetere una volta cresciuti di numero.
Portiamo avanti questo progetto perchè siamo convinti che i giovani siano il motore di un Paese divenuto ormai troppo lento.
INVITIAMO CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE -E DIRE LA SUA- QUESTA SERA ORE 21:00 alla RIUNIONE GD PRESSO LA SEDE PD "MARSCIANO CENTRO".
ODG: PROGRAMMAZIONE delle PROSSIME INIZIATIVE, SOSTEGNO AGLI STUDENTI CHE STANNO OCCUPANDO GLI ISTITUTI (in particolar modo uno sguardo attento alla situazione marscianese), CAMPAGNA TESSERAMENTO E MOLTO ALTRO.
P.S.
martedì 11 dicembre 2012
venerdì 31 agosto 2012
VE L'AVEVAMO PROMESSO...!!!
Finalmente ci siamo!!!
Si alza il sipario sulla Festa Democratica 2012 di Marsciano!
Una festa nuova, una festa giovane, una festa dei giovani,
una festa per i GIOVANI.
Si parte giovedì 13 alle 18.30 con il primo dibattito sul
futuro del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni con la presenza
del Segretario Regionale PD Lamberto Bottini e con Valerio Marinelli (membro
della segreteria regionale).
Alle 21.30 i riflettori si accenderanno su un classico, un intramontabile, un instancabile gruppo: la “RINO GAEATANO BAND” che sarà aperta dai “MABILIA”.
Alle 21.30 i riflettori si accenderanno su un classico, un intramontabile, un instancabile gruppo: la “RINO GAEATANO BAND” che sarà aperta dai “MABILIA”.
Venerdì 14 si discuterà di cosa significhi amministrare un
Comune in tempo di crisi: alle 21 il Sindaco Alfio Todini risponderà alle
domande dei giornalisti e dei presenti.
A seguire una serata nuova e finora sconosciuta per la nostra festa: saliranno in console i ragazzi della FREESTYLE FAMILY!
A seguire una serata nuova e finora sconosciuta per la nostra festa: saliranno in console i ragazzi della FREESTYLE FAMILY!
Sabato 15 sarà finalmente la nostra volta, la nostra prima
volta alla Festa Democratica: alle 18.30 insieme al segretario Regionale Rubini
e al segretario Provinciale Pierotti, parleremo con il consigliere comunale
perugino Bori e con il nostro consigliere marscianese Moscoloni cosa vuol dire
essere un giovane democratico eletto, quali sono gli “oneri” e gli “onori” di
essere un consigliere comunale… parliamo finalmente di cose concrete, di buona
politica!
Alle 21 saranno presenti le autrici del libro “Cose in Comune” Sabrina Bazzanti ed Erica Cecili, con un saluto dell’Assessore Bonomi.
A seguire andranno in scena direttamente dalla loro Campania con la prima tappa Umbra: i “RADUNI OVALI”, tribute band ufficiale di Max Gazzè!
Alle 21 saranno presenti le autrici del libro “Cose in Comune” Sabrina Bazzanti ed Erica Cecili, con un saluto dell’Assessore Bonomi.
A seguire andranno in scena direttamente dalla loro Campania con la prima tappa Umbra: i “RADUNI OVALI”, tribute band ufficiale di Max Gazzè!
L’attività domenicale inizierà
alle 18.30 con il “Pomeriggio antifascista” a cura dell’ANPI MARSCIANO.
Alle 21 un interessante dibattito con la Presidente della Regione Marini e il Consigliere Regionale Chiacchieroni coordinati dal Sindaco Todini. Tema della serata: Riforme e riordino regionale. La Regione Umbria ai tempi della spendig review.
A seguire chiusura di festa tutta musicale: si avvicenderanno sul palco i “SOUL FOOD CAFE’” e i vincitori del DeMusiContest dell’anno scorso gli “INASCOLTATI”.
Alle 21 un interessante dibattito con la Presidente della Regione Marini e il Consigliere Regionale Chiacchieroni coordinati dal Sindaco Todini. Tema della serata: Riforme e riordino regionale. La Regione Umbria ai tempi della spendig review.
A seguire chiusura di festa tutta musicale: si avvicenderanno sul palco i “SOUL FOOD CAFE’” e i vincitori del DeMusiContest dell’anno scorso gli “INASCOLTATI”.
Il programma
di questa festa pensiamo sia la risposta più completa e corretta che si potesse
dare alle sterili critiche avanzate nei giorni scorsi. Una festa che cercherà
(e pensiamo ci riesca) di rispondere alle esigenze di tutti, riuscendo a
coinvolgere molti ragazzi marscianesi. Tutte le serate sono organizzate o intrattenute
da ragazzi del nostro territorio.
Ad oggi, un programma più ricco di questo, onestamente, non eravamo in grado di offrirlo. Con ciò non vogliamo essere sordi alle critiche e ai consigli, purché logici e costruttivi, per un miglioramento futuro.
Il nostro obiettivo resta ancora una volta quello di avvicinare i giovani alla politica. Potrà essere ripetitivo e logorroico, ma crediamo che solamente attraverso la politica e la partecipazione si possa costruire una società diversa e migliore.
Ad oggi, un programma più ricco di questo, onestamente, non eravamo in grado di offrirlo. Con ciò non vogliamo essere sordi alle critiche e ai consigli, purché logici e costruttivi, per un miglioramento futuro.
Il nostro obiettivo resta ancora una volta quello di avvicinare i giovani alla politica. Potrà essere ripetitivo e logorroico, ma crediamo che solamente attraverso la politica e la partecipazione si possa costruire una società diversa e migliore.
Noi siamo pronti e davvero carichi...E VOI?
martedì 28 agosto 2012
STIAMO PER TORNARE...
Può sembrare una minaccia, ma stiamo per tornare con un Settembre ricco di eventi!
Prima novità: Festa Democratica si svolgerà dal 13 al 16 settembre 2012 al Parco Verde Schiavo che ci vedrà registi delle 4 serate nello spazio intrattenimento!
Tanto per avere un assaggio, apertura con: RINO GAETANO BAND!!!
Seconda novità: Sempre all'interno della Festa Democratica un'iniziativa politica insieme ad altri Giovani Democratici Umbri. Discuteremo cosa vuol dire essere GIOVANI AMMINISTRATORI nel 2012!
Terza novità: A breve, torniamo a scrivere di cosa succede a Marsciano e nel mondo, con il nuovo numero di "Orange Roads"!
Fra qualche giorno il programma più dettagliato.
SETTEMBRE E' TEMPO DI FESTA A MARSCIANO!!!
Prima novità: Festa Democratica si svolgerà dal 13 al 16 settembre 2012 al Parco Verde Schiavo che ci vedrà registi delle 4 serate nello spazio intrattenimento!
Tanto per avere un assaggio, apertura con: RINO GAETANO BAND!!!
Seconda novità: Sempre all'interno della Festa Democratica un'iniziativa politica insieme ad altri Giovani Democratici Umbri. Discuteremo cosa vuol dire essere GIOVANI AMMINISTRATORI nel 2012!
Terza novità: A breve, torniamo a scrivere di cosa succede a Marsciano e nel mondo, con il nuovo numero di "Orange Roads"!
Fra qualche giorno il programma più dettagliato.
SETTEMBRE E' TEMPO DI FESTA A MARSCIANO!!!
martedì 17 luglio 2012
PD e GD Marsciano: un impegno
concreto per un problema ancora irrisolto. I fondi per la ricostruzione
pesante dei territori del marscianese colpiti dal sisma del 2009 non arrivano.
Il segretario comunale PD Marsciano, Gionata Moscoloni, scrive al segretario nazionale.
a due anni e mezzo dal sisma (15 Dicembre 2009 Marsciano PG – Umbria)
che ha seriamente colpito una parte di territorio che rappresento,
sento il dovere e la responsabilità di scriverti non solo per
rappresentarti la situazione, ma per chiederti uno scatto in avanti. A
distanza di tutto questo tempo , dopo aver gestito ottimamente la fase
di prima emergenza ed avviato, e ormai quasi concluso, la fase della
ricostruzione “leggera”, non riusciamo ancora, nonostante gli sforzi
delle Istituzioni locali, ad avviare la più impegnativa fase della
ricostruzione “pesante” che coinvolge oltre 600 persone (ancora fuori
casa) e molte attività produttive. Anche questo Governo, dopo l’inerzia
di quello precedente, non adotta i provvedimenti e gli stanziamenti
finanziari che la popolazione colpita attende in maniera sempre più
spazientita.
In occasione della presentazione del Decreto sulla spending review non è stato inserito alcun stanziamento per far fronte alla nostra situazione dopo che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro per la coesione territoriale ed il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze avevano assicurato di trovare in quella sede la copertura necessaria (circa 40 milioni) ed abbiamo così assistito ancora una volta increduli all’intollerabile diversità di trattamento fra cittadini della stessa nazione, di fronte ad una identica calamità naturale anche se “minore” (così come era già avvenuto sulla mancata esenzione IMU ecc.)
In un grande Paese come il nostro, non possono poi trascorrere inutilmente trenta mesi per cercare invano di avere risposte concrete. Ora serve davvero una decisione di forte spessore politico, serve chiarezza e rapidità. Ci vuole anche da parte vostra più coraggio, gli strumenti che voi deputati della repubblica Italiana avete a disposizione vanno usati con decisione e senza imbarazzi, perché è questo il momento di riaprire speranze.
Cosa chiedo a te e al gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico ? Di reagire, coi fatti, di spezzare il silenzio e l’omertà. E’ un richiamo severo e allo stesso tempo ponderato di un semplice segretario comunale . Non un richiamo localistico, perché so bene che i particolarismi uccidono il tessuto di una nazione, ma so anche che quando la politica è debole il clima di tensione e di logoramento sociale galoppano. Perchè il principale contributo al veleno dell’antipolitica, laboratorio di populismi e demagogie devastanti, spesso viene proprio dalle ipocrisie della politica e dai suoi ritardi . Ecco, a Marsciano la politica nazionale è in ritardo, in grave ritardo. La politica deve mostrare di avere allora gli anticorpi necessari, fatevi protagonisti di una rinnovata stagione di solidarietà, di dialogo e di civiltà. E’ ora di fare squadra anche fra noi, Sindaco amministratori e gruppo dirigente locale quotidianamente impegnato nel territorio e voi, gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico, ormai partito di “maggioranza” di Governo che ha il dovere di dare risposte, non ad un segretario comunale (che pure le meriterebbe) ma ad un’intera comunità che da oltre due anni e mezzo è stata ferita dalla peggiore delle calamità, il sisma e che forse porta il solo peccato di non aver dovuto “contare vittime”. Un sisma invernale tanto veloce, quanto dimenticato. Dimenticato dai media, ma soprattutto dal Governo e dalla quasi totalità della politica nazionale. Ti scrivo anche per sottolineare la grande dignità che le comunità dei paesi di Spina, San Biagio della Valle, Castiglione della Valle, Mercatello e Sant’Apollinare (che meritano tutta la nostra stima e ammirazione) hanno fin qui dimostrato ma che dopo quest’ennesima beffa subita non intendono più stare inermi tanto è viva ed indomita la loro volontà di riprendere il cammino dopo la drammatica caduta.
Caro Segretario nonostante le tante delusioni fin qui vissute non si è ancora del tutto sopita la speranza che lo Stato dimostri con i fatti l’autentico spirito di patria, per il quale queste popolazioni si sono sempre spese, e che intervenga proprio nel momento in cui c’è più bisogno della solidarietà, garantendo ai cittadini, tutti, i diritti costituzionalmente sanciti. Se è vero che la politica è condivisione spero che questa mia iniziativa possa in qualche modo aiutare e spero che tu ne comprenda fino in fondo il senso e l’importanza. So che il Partito Democratico nazionale è intelligente e ha coraggio, lo dimostra ogni giorno sostenendo, anche fra tante difficoltà e contraddizioni, questo Governo e può quindi trovare una via d’uscita anche per questo caso, inserendo magari un emendamento che recuperi l’errore del Decreto sulla spending review in fase di conversione (fiducia o non fiducia…) anche perché, nonostante le tante difficoltà del bilancio dello Stato, la soluzione di questa situazione avrebbe bisogno di una cifra irrisoria.
Non si può più tergiversare o rinviare da un non provvedimento all’altro. In questo senso le Istituzioni locali, la Regione dell’Umbria e il Comune di Marsciano, hanno dato nell’immediato risposte concrete ed importanti, ma ora, a quasi tre anni dal sisma che tiene ancora lontane centinaia di persone dalle proprie abitazioni, sono altre le sedi e le Istituzioni che devono fare, finalmente e fino in fondo, la propria parte.
Mi appello a te non solo perché sei il mio Segretario, ma soprattutto perchè conosco il tuo alto senso dello Stato e la solidarietà sociale che ti contraddistingue; ti chiedo di lavorare immediatamente perché il Governo possa inserire un proprio specifico emendamento utile alla soluzione auspicata nel presentare l’atto di conversione di quel Decreto. Ridiamo finalmente una speranza a migliaia di cittadini che si sentono traditi dalle più alte rappresentanze Istituzionali del nostro Paese, Parlamento e Governo Italiano.
Torniamo a trasmettere fiducia nelle Istituzioni dimostrando che siamo un grande paese in grado di farsi carico dei problemi dei cittadini, a cominciare da quelli colpiti da calamità naturali e a trovare le risorse e le soluzioni necessarie. Dobbiamo essere soprattutto noi, che ci siamo presi carico di guidare l'Italia fuori dal tunnel e che ci candidiamo ad aprire il futuro per i giovani e per il Paese, a restituire fiducia e speranza. Perché se è vero che il Pd è una forza forte, aperta, moderna, allora il riformismo Italiano ha una speranza. Invece il Pd riduce le sue ambizioni, se diventa una componente ancella di un governo tecnico. Allora perderemmo la scommessa, perché la politica, quella vera, può anche morire di troppa tattica. Ecco, i cittadini di Marsciano e dei territori limitrofi sono Italiani in difficoltà, gente che ha bisogno della solidarietà e della politica, quella più alta e nobile, persone, famiglie e imprese che hanno voglia di guardare avanti, di cambiare in meglio il proprio paese senza perdere i legami con la propria storia, cominciamo da qui.
Un caro saluto.
Gionata Moscoloni
Segretario Comunale Partito Democratico di Marsciano
L'articolo "Sisma, lettera a Bersani" su "il Giornale dell'Umbria" 11/07/2012
In occasione della presentazione del Decreto sulla spending review non è stato inserito alcun stanziamento per far fronte alla nostra situazione dopo che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro per la coesione territoriale ed il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze avevano assicurato di trovare in quella sede la copertura necessaria (circa 40 milioni) ed abbiamo così assistito ancora una volta increduli all’intollerabile diversità di trattamento fra cittadini della stessa nazione, di fronte ad una identica calamità naturale anche se “minore” (così come era già avvenuto sulla mancata esenzione IMU ecc.)
In un grande Paese come il nostro, non possono poi trascorrere inutilmente trenta mesi per cercare invano di avere risposte concrete. Ora serve davvero una decisione di forte spessore politico, serve chiarezza e rapidità. Ci vuole anche da parte vostra più coraggio, gli strumenti che voi deputati della repubblica Italiana avete a disposizione vanno usati con decisione e senza imbarazzi, perché è questo il momento di riaprire speranze.
Cosa chiedo a te e al gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico ? Di reagire, coi fatti, di spezzare il silenzio e l’omertà. E’ un richiamo severo e allo stesso tempo ponderato di un semplice segretario comunale . Non un richiamo localistico, perché so bene che i particolarismi uccidono il tessuto di una nazione, ma so anche che quando la politica è debole il clima di tensione e di logoramento sociale galoppano. Perchè il principale contributo al veleno dell’antipolitica, laboratorio di populismi e demagogie devastanti, spesso viene proprio dalle ipocrisie della politica e dai suoi ritardi . Ecco, a Marsciano la politica nazionale è in ritardo, in grave ritardo. La politica deve mostrare di avere allora gli anticorpi necessari, fatevi protagonisti di una rinnovata stagione di solidarietà, di dialogo e di civiltà. E’ ora di fare squadra anche fra noi, Sindaco amministratori e gruppo dirigente locale quotidianamente impegnato nel territorio e voi, gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico, ormai partito di “maggioranza” di Governo che ha il dovere di dare risposte, non ad un segretario comunale (che pure le meriterebbe) ma ad un’intera comunità che da oltre due anni e mezzo è stata ferita dalla peggiore delle calamità, il sisma e che forse porta il solo peccato di non aver dovuto “contare vittime”. Un sisma invernale tanto veloce, quanto dimenticato. Dimenticato dai media, ma soprattutto dal Governo e dalla quasi totalità della politica nazionale. Ti scrivo anche per sottolineare la grande dignità che le comunità dei paesi di Spina, San Biagio della Valle, Castiglione della Valle, Mercatello e Sant’Apollinare (che meritano tutta la nostra stima e ammirazione) hanno fin qui dimostrato ma che dopo quest’ennesima beffa subita non intendono più stare inermi tanto è viva ed indomita la loro volontà di riprendere il cammino dopo la drammatica caduta.
Caro Segretario nonostante le tante delusioni fin qui vissute non si è ancora del tutto sopita la speranza che lo Stato dimostri con i fatti l’autentico spirito di patria, per il quale queste popolazioni si sono sempre spese, e che intervenga proprio nel momento in cui c’è più bisogno della solidarietà, garantendo ai cittadini, tutti, i diritti costituzionalmente sanciti. Se è vero che la politica è condivisione spero che questa mia iniziativa possa in qualche modo aiutare e spero che tu ne comprenda fino in fondo il senso e l’importanza. So che il Partito Democratico nazionale è intelligente e ha coraggio, lo dimostra ogni giorno sostenendo, anche fra tante difficoltà e contraddizioni, questo Governo e può quindi trovare una via d’uscita anche per questo caso, inserendo magari un emendamento che recuperi l’errore del Decreto sulla spending review in fase di conversione (fiducia o non fiducia…) anche perché, nonostante le tante difficoltà del bilancio dello Stato, la soluzione di questa situazione avrebbe bisogno di una cifra irrisoria.
Non si può più tergiversare o rinviare da un non provvedimento all’altro. In questo senso le Istituzioni locali, la Regione dell’Umbria e il Comune di Marsciano, hanno dato nell’immediato risposte concrete ed importanti, ma ora, a quasi tre anni dal sisma che tiene ancora lontane centinaia di persone dalle proprie abitazioni, sono altre le sedi e le Istituzioni che devono fare, finalmente e fino in fondo, la propria parte.
Mi appello a te non solo perché sei il mio Segretario, ma soprattutto perchè conosco il tuo alto senso dello Stato e la solidarietà sociale che ti contraddistingue; ti chiedo di lavorare immediatamente perché il Governo possa inserire un proprio specifico emendamento utile alla soluzione auspicata nel presentare l’atto di conversione di quel Decreto. Ridiamo finalmente una speranza a migliaia di cittadini che si sentono traditi dalle più alte rappresentanze Istituzionali del nostro Paese, Parlamento e Governo Italiano.
Torniamo a trasmettere fiducia nelle Istituzioni dimostrando che siamo un grande paese in grado di farsi carico dei problemi dei cittadini, a cominciare da quelli colpiti da calamità naturali e a trovare le risorse e le soluzioni necessarie. Dobbiamo essere soprattutto noi, che ci siamo presi carico di guidare l'Italia fuori dal tunnel e che ci candidiamo ad aprire il futuro per i giovani e per il Paese, a restituire fiducia e speranza. Perché se è vero che il Pd è una forza forte, aperta, moderna, allora il riformismo Italiano ha una speranza. Invece il Pd riduce le sue ambizioni, se diventa una componente ancella di un governo tecnico. Allora perderemmo la scommessa, perché la politica, quella vera, può anche morire di troppa tattica. Ecco, i cittadini di Marsciano e dei territori limitrofi sono Italiani in difficoltà, gente che ha bisogno della solidarietà e della politica, quella più alta e nobile, persone, famiglie e imprese che hanno voglia di guardare avanti, di cambiare in meglio il proprio paese senza perdere i legami con la propria storia, cominciamo da qui.
Un caro saluto.
Gionata Moscoloni
Segretario Comunale Partito Democratico di Marsciano
L'articolo "Sisma, lettera a Bersani" su "il Giornale dell'Umbria" 11/07/2012
L'articolo: "Ricordatevi i fondi per il sisma dell'Umbria" su "Europa" 13/07/2012
Il volantinaggio al mercato di Marsciano (lunedì 16 luglio 2012) per informare i cittadini sulla situazione conseguente al mancato stanziamento di fondi (45 milioni di euro) dal Fondo nazionale di Protezione Civile per iniziare la ricostruzione pesante post terremoto del 15 dicembre 2009.


sabato 9 giugno 2012
GIONATA MOSCOLONI ELETTO SEGRETARIO COMUNALE PD MARSCIANO
I Giovani Democratici Marscianesi esprimono grande soddisfazione e fiducia per l'elezione di Gionata Moscoloni a segretario comunale del PD Marscianese. Il cambio di consegne avviene dopo le dimissioni di Veruska a seguito della nascita di una bellissima bebè.
Gionata, per noi Jhonny, è stato il primo segretario della sezione dei Giovani Democratici di Marsciano e ha affermato di voler proseguire nell'esperienza di una stretta collaborazione con questo nostro bel gruppo di giovani che in questi ultimi due anni, con grandi sforzi, siamo riusciti a creare dandoci così la possibilità di giocare la nostra partita e non lasciarci "in panchina".
Gli obiettivi che cercherà di perseguire (e che non possono che rappresentare la bussola della nostra attività politica) sono: RINNOVAMENTO e PARTECIPAZIONE più ampia possibile della società del nostro territorio, senza cedere facilmente a grillismi e proposte populiste, ma con un'attività nel seria e costante.
Rinnovando il nostro pieno sostegno, gli facciamo un grandissimo IN BOCCA AL LUPO!!!
Gionata, per noi Jhonny, è stato il primo segretario della sezione dei Giovani Democratici di Marsciano e ha affermato di voler proseguire nell'esperienza di una stretta collaborazione con questo nostro bel gruppo di giovani che in questi ultimi due anni, con grandi sforzi, siamo riusciti a creare dandoci così la possibilità di giocare la nostra partita e non lasciarci "in panchina".
Gli obiettivi che cercherà di perseguire (e che non possono che rappresentare la bussola della nostra attività politica) sono: RINNOVAMENTO e PARTECIPAZIONE più ampia possibile della società del nostro territorio, senza cedere facilmente a grillismi e proposte populiste, ma con un'attività nel seria e costante.
Rinnovando il nostro pieno sostegno, gli facciamo un grandissimo IN BOCCA AL LUPO!!!
mercoledì 16 maggio 2012
Gd a SQUOLA: Il racconto del rappresentante d’istituto
Quando ho deciso di candidarmi a rappresentante di istituto del liceo scientifico già sapevo che sarei andato incontro ad alcune difficoltà ma la voglia di metterci la faccia per qualcosa di utile mi ha tolto ogni dubbio.
La campagna elettorale non è stata molto impegnativa, infatti i nostri avversari hanno presentato la loro lista in ritardo divenendo così invalida, eppure ci sono stati delle rimostranze del blocco studentesco della rappresentanza provinciale.
Ovviamente tutto è tornato alla normalità quando è stato chiaro ed evidente che le elezioni non avevano subito nessun broglio.
Ora ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno scolastico e possiamo iniziare a tirare le somme per quello che riguarda la mia esperienza personale.
Durante il periodo di rappresentanza credo sia stata fondamentale la cooperazione tra tutti gli studenti dell’istituto nell’organizzare ogni attività. Nessuna decisione veniva presa in totale autonomia da me e da Filippo Paolucci (altro rappresentante) ma abbiamo ritenuto prezioso qualunque consiglio.
Reputo sia stata un’esperienza molto costruttiva e formativa.
Sicuramente aver partecipato all’amministrazione dell’organizzazione scolastica fa venire in mente molti spunti di riflessione; ad ogni consiglio d’istituto ci si è resi conto di quanto siano esigue le finanze scolastiche e soprattutto quanto spesso inutilizzabili per fini validi ma non contemplati nei tanti e troppi decreti.
Questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia fondamentale dotare le scuole da parte dei governanti di tutto l’occorrente necessario affinché persone e cose possano essere gestite nel migliore dei modi.
Il sistema scolastico di ogni paese è la piattaforma che lo proietta nel futuro e se non è seguito da un adeguato supporto rischia di vedere incrinata la sua validità.
A.R.
CRISI E LAVORO, sguardi da Marsciano
Nell’incontro è emersa la speranza nel mondo giovanile che deve prendere in mano, in questa difficile situazione, il Paese, perché sarà solo con le idee e la forza della gioventù che riusciremo a risollevare il nostro Paese e a superare recessione e disoccupazione.
P.S.
CIBI ED EMOZIONI
"Siamo quello che mangiamo".
Quante volte avremo sicuramente sentito questa frase? Magari distrattamente, senza darle troppo peso. Eppure, nonostante la sua apparente semplicità, questa riassume sostanzialmente una realtà sempre più presente tra i giovani, anche se in modo poco evidente. Come avrete senz'altro capito stiamo parlando dei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare, del tipo anoressia e bulimia tanto per capirci, più conosciuti degli altri perché colpiscono di più l'occhio inesperto, ma sicuramente non gli unici. Su questo tema si è dibattuto nella conferenza "Cibo ed emozioni" dello scorso 7 Marzo promossa dalla neonata consulta dei giovani di Marsciano. Non è un caso infatti che una tematica così vicina al mondo giovanile venga presa in considerazione proprio da dei ragazzi. Quando ho invitato i miei amici a partecipare all'evento la maggior parte di loro hanno liquidato la cosa criticando l'eccessiva specificità del tema. La scelta dell'argomento è invece segno dell'attenzione che pone la consulta nel sensibilizzare la comunità su tematiche che spesso i "meno giovani" guardano più distrattamente. Questa prima conferenza promossa dalla consulta giovanile ha visto come relatori il dottor Giovanni Antonelli, medico chirurgo specialista in scienza dell'alimentazione e la psicologa Claudia Crispolti, che hanno saputo brillantemente tenere alta l'attenzione nonostante la delicatezza e la complessità del tema. Vi aspettiamo tutti alla prossima iniziativa!
Quante volte avremo sicuramente sentito questa frase? Magari distrattamente, senza darle troppo peso. Eppure, nonostante la sua apparente semplicità, questa riassume sostanzialmente una realtà sempre più presente tra i giovani, anche se in modo poco evidente. Come avrete senz'altro capito stiamo parlando dei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare, del tipo anoressia e bulimia tanto per capirci, più conosciuti degli altri perché colpiscono di più l'occhio inesperto, ma sicuramente non gli unici. Su questo tema si è dibattuto nella conferenza "Cibo ed emozioni" dello scorso 7 Marzo promossa dalla neonata consulta dei giovani di Marsciano. Non è un caso infatti che una tematica così vicina al mondo giovanile venga presa in considerazione proprio da dei ragazzi. Quando ho invitato i miei amici a partecipare all'evento la maggior parte di loro hanno liquidato la cosa criticando l'eccessiva specificità del tema. La scelta dell'argomento è invece segno dell'attenzione che pone la consulta nel sensibilizzare la comunità su tematiche che spesso i "meno giovani" guardano più distrattamente. Questa prima conferenza promossa dalla consulta giovanile ha visto come relatori il dottor Giovanni Antonelli, medico chirurgo specialista in scienza dell'alimentazione e la psicologa Claudia Crispolti, che hanno saputo brillantemente tenere alta l'attenzione nonostante la delicatezza e la complessità del tema. Vi aspettiamo tutti alla prossima iniziativa!
C.G.
GD in ESTERNA ...5° Incontro Nazionale di AreaDem a Cortona
Una “mini-delegazione” dei GD Marsciano composta da Gionata Moscoloni e Paolino Sfurio tra il 13 ed il 14 aprile ha partecipato al 5° Incontro Nazionale di AreaDem a Cortona.
Un appuntamento denso di incontri ed interventi dove i ragazzi hanno trovato modo di ascoltare e vedere i “nostri” parlamentari.
Arrivata nel primo pomeriggio, la delegazione si è diretta all'albergo e sistematisi si è catapultata al Centro convegni Sant'Agostino della città dove però i due hanno trovato un'amara sorpresa. I ragazzi erano arrivati troppo in anticipo, la sala era deserta. Il duo allora decide di piazzasi nel miglior posto della sala, il più lontano e nascosto.
Il piatto forte della giornata è servito alle 16.30, Dario Franceschini. Il leader di AreaDem apre l'incontro di Cortona con la sua Relazione introduttiva, un lungo intervento appassionato e carico di significati che ha ripercorso il difficile momento storico affrontato dall'Italia fino a quelle che oggi sono le differenze tangibili tra il centro destra e il centro sinistra. Altro piatto forte della giornata è stato l'intervento della Prof. Cecilia Maria Guerra, sottosegretario di Stato al Welfare.
Finita la faticosa giornata i ragazzi soddisfatti si abbandonano al piacere del palato e dello svago prima e a quello del riposo poi.
La giornata seguente è cupa, pio
vosa ma i GD marscianesi non si scoraggiano, fanno un'abbondante colazione e partono all'esplorazione della città arrivando nuovamente al Centro Convegni dove la svoltano: scoprono che la sala offre la copertura wi-fi. La giornata di sabato 14 aprile è impegnativa, densa di interventi e sicuramente la più interessante dei tre giorni promossi da AreaDem.
Si parte verso le 9,30 con gli interventi del Prof. Emilio Barucci, docente di Finanza Matematica presso il Politecnico di Milano e della Prof.ssa Luisa Corazza, docente di Diritto del Lavoro presso l’Università degli studi del Molise. Alle 11 è il turno di Graziano del Rio, Presidente nazionale ANCI il quale oltre a parlare della problematica dell'IMU ci offre dati importanti per capire la difficile situazione che le amministrazioni comunali devono affrontare con le ultime riforme e i recenti tagli fatti dal Governo B. seguiti dagli “aggiustamenti” del Governo Monti. L'intervento di del Rio ha introdotto l'ospite illustre della giornata, Pierluigi Bersani. Il segretario del Partito Democratico ribadisce l'importanza dei provvedimenti votati dal partito in parlamento per evitare il “default” del Paese ed affronta, oltre all'ormai nota crisi economica, tematiche di primo piano sulla scena nazionale come la necessità di una ricostruzione democratica del Paese, la necessità di una nuova legge elettorale e di una nuova legge per regolamentare il finanziamento dei partiti ed inoltre il segretario da Cortona rilancia il doveroso apporto che all'Italia devono i grandi ricchi evocando una forte patrimoniale, sostenendo a gran voce il DIRITTO AL LAVORO sancito in Costituzione (e che oggi PRIMO MAGGIO andiamo a ribadire tutti quanti assieme al Concerto a Roma) come condizione di uguaglianza di partenza ed infine invoca un partito saldo, unito e sopratutto UNIVOCO. Dopo l'intervento del segretario, fondamentale per dare una scossa a tutto il partito c'è stata la pausa pranzo a seguito della quale si sono susseguiti gli interventi interessanti di Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, del Prof. Giuliano Amato e di Piero Fassino, sindaco di Torino.
I ragazzi hanno fatto un'esperienza entusiasmante, formativa sotto il profilo politico. Una nuova esperienza che un partito ed una giovanile come quella del Partito Democratico mettono a disposizione di tutti gli iscritti (e non solo).
Per godere di questi momenti formativi, incontri dove poter fare nuove conoscenze e potersi divertire tesserati coi GD Marsciano.
BUON PRIMO MAGGIO!!!!
P.S.
ASCOLTANDO I "GRILLI", SI F(R)INISCE MALE!!!
Lo scandalo leghista è solamente l’ultimo dei tanti scandali che purtroppo affliggono il nostro sistema politico.
Di fronte a questo generale discredito c’è chi per prendere visibilità e magari anche qualche voto si cela dietro il fantasma dell’antipolitica. E’ il caso di Grillo: quello che ha dato della VECCHIA PUTTANA al premio Nobel Rita Montalcini, quello che propone come metodo di risoluzione della crisi economica l’uscita dall’Euro, quello che dice che la mafia al contrario della crisi non ha mai strangolato nessuno, quello che vuole abolire completamente il finanziamento pubblico dei partiti.
Non è questa la strada che noi giovani democratici intendiamo perseguire, ovvero la politica dell’insulto, della demagogia e delle provocazioni. Se diciamo SI al finanziamento ai partiti (purché vengano almeno dimezzati!) è perché non vogliamo partiti schiavi delle lobby e dei poteri forti.
Se diciamo con convinzione SI all’Euro è perché crediamo che solamente con una politica economica europea e sovranazionale è possibile superare questa crisi. Crediamo inoltre che si debba concludere questa lunga fase di neoliberismo imposto dalle destre europee, dove sono stati i mercati a farla da padroni sulla sovranità popolare, non incontrando praticamente leggi che li delimitassero. E’ completamente errato pensare che basta “eliminare” la politica e i politici perché tutto cambi e ritorni “rose e fiori”. Quello che serve nel nostro paese è una rivoluzione delle coscienze, dove a dominare non sia più l’interesse privato ma l’interesse generale. BASTA con la politica fatta da pochi! Dobbiamo essere noi giovani a prendere in mano la “cosa pubblica”, a partire dal nostro comune, dal nostro territorio per fare in modo che qualcosa cambi davvero.
Partecipazione, perseveranza e fatica questi sono gli elementi su cui bisogna costruire un nuovo futuro insieme, IL NOSTRO FUTURO!
L.M.
Se diciamo con convinzione SI all’Euro è perché crediamo che solamente con una politica economica europea e sovranazionale è possibile superare questa crisi. Crediamo inoltre che si debba concludere questa lunga fase di neoliberismo imposto dalle destre europee, dove sono stati i mercati a farla da padroni sulla sovranità popolare, non incontrando praticamente leggi che li delimitassero. E’ completamente errato pensare che basta “eliminare” la politica e i politici perché tutto cambi e ritorni “rose e fiori”. Quello che serve nel nostro paese è una rivoluzione delle coscienze, dove a dominare non sia più l’interesse privato ma l’interesse generale. BASTA con la politica fatta da pochi! Dobbiamo essere noi giovani a prendere in mano la “cosa pubblica”, a partire dal nostro comune, dal nostro territorio per fare in modo che qualcosa cambi davvero.
Partecipazione, perseveranza e fatica questi sono gli elementi su cui bisogna costruire un nuovo futuro insieme, IL NOSTRO FUTURO!
L.M.
giovedì 12 aprile 2012
LAVORO, LAVORO e ANCORA LAVORO
Si!
Proprio su un tema così importante, che in un momento così difficile vogliamo focalizzare la nostra attenzione.
Mentre da giornali e televisioni arrivano solamente dati allarmanti sul livello di disoccupazione giovanile, noi vogliamo invitarvi a due importantissime iniziative che si terranno nel nostro territorio.
La prima iniziativa è organizzata dal circolo PD Marsciano-centro: al centro del dibattito ci sarà la tanto citata "riforma del mercato del lavoro". Finalmente potrete capire in che direzione vanno le modifiche che verranno introdotte.
Questo incontro pubblico si terrà Venerdì 13 Aprile 2012 ore 21 presso il verde di Via Larga.
![]() |
| Cliccando qui sarai indirizzato all'evento Facebook |
Il secondo incontro è molto più stuzzicante e stimolante.
E' organizzato dal Gruppo Lavoro-Formazione-Unione Europea della Consulta dei Giovani di Marsciano.
Si svolgerà presso la Sala del Camino - Museo dinamico del laterizio e delle terracotte il 19 Aprile 2012 ore 21.
L'evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming su http://www.marsciano7.it/
Si svolgerà presso la Sala del Camino - Museo dinamico del laterizio e delle terracotte il 19 Aprile 2012 ore 21.
L'evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming su http://www.marsciano7.it/
"CRISI E LAVORO, sguardi da Marsciano" è il titolo dell'iniziativa: oltre ad una discussione sulla situazione economica di Marsciano (e non) verranno presentate alcune attività di imprenditori che di fronte alla crisi hanno deciso di reagire in maniera del tutto innovativa!!!
![]() |
| Cliccando qui sarai indirizzato all'evento Facebook |
Non possiamo che chiedere la TUA PARTECIPAZIONE!!!
(L.M.)
sabato 7 aprile 2012
...abbi Fede, egli risorgerà...
Che parta dal tg4 non deve stupire: già da gennaio l'(in)Fido Emilio sosteneva che avrebbe lasciato il suo magnifico posto di direttore a giugno (intervistato da Radio24); ha dovuto anticipare i tempi, poverino.
La cosa raccapricciante è che sosteneva pure di voler entrare in Parlamento (AAAAAARGH!!!)! Del resto il suo amichetto di merende Silvio glielo aveva proposto più volte.
Chissà perché entra in politica a 81 anni, vi chiederete voi. Bé, io non ne ho idea, però, tirando a indovinare...mmmh, senti qua che puzza di immunità!
Sicché rassegnamoci a vedere questa decrepita merda umana in Senato (a fianco della moglie) nella prossima legislatura e diciamo addio al più bel programma di cabaret di tutto il palinsesto televisivo (niente più risate col tg4!).
(M.L.)
La cosa raccapricciante è che sosteneva pure di voler entrare in Parlamento (AAAAAARGH!!!)! Del resto il suo amichetto di merende Silvio glielo aveva proposto più volte.
Chissà perché entra in politica a 81 anni, vi chiederete voi. Bé, io non ne ho idea, però, tirando a indovinare...mmmh, senti qua che puzza di immunità!
Sicché rassegnamoci a vedere questa decrepita merda umana in Senato (a fianco della moglie) nella prossima legislatura e diciamo addio al più bel programma di cabaret di tutto il palinsesto televisivo (niente più risate col tg4!).
(M.L.)
sabato 17 marzo 2012
La storia è fatta per essere cambiata.
E' proprio questo il titolo sotto il quale si aprirà il Congresso nazionale dei Giovani Democratici che si svolgerà da venerdì a domenica prossima a Siena.
La tappa di Siena è solo la fine di un lungo percorso che ha portato alla rielezione dei nostri segretari in ogni livello territoriale.
La nostra regione aveva già avviato la fase congressuale dallo scorso autunno a seguito dell'elezione a consigliere comunale del segretario regionale uscente Gatticchi che è coinciso con la scadenza del suo mandato da segretario.
A sostituire Gatticchi, con convergenza unanime è stato eletto Giovanni Rubini a capo della struttura regionale. Invece per quanto riguarda il livello provinciale è stato nominato segretario il giovane eugubino Diego Pierotti, mentre nel nostro circolo è stato eletto Luca Marinacci come segretario.
Il congresso nazionale avrà fra i delegati anche un pezzo del nostro territorio, infatti proprio il nostro segretario insieme ad altri 11 umbri farà parte della delegazione umbra a Siena.
Per ora i risultati dei congressi territoriali parlano chiaro, la tesi "Il futuro che ci interessa" il cui primo firmatario è il segretario uscente Fausto Raciti ha ottenuto con maggioranze pressoché bulgare la meglio sull'altra tesi "Democrazia al futuro - tesi alternativa" il cui primo firmatario è Brando Benifei.
Quello che è certo è che mentre in Italia si sta discutendo di disaffezione alla politica, di mancanza di proposte credibili, di inutilità della politica c'è un gruppo di giovani che sceglie di discutere e battersi per il proprio futuro mettendo al centro della loro discussione importanti temi come: Europa, Lavoro, Conoscenza, Cittadinanza.
La tappa di Siena è solo la fine di un lungo percorso che ha portato alla rielezione dei nostri segretari in ogni livello territoriale.
La nostra regione aveva già avviato la fase congressuale dallo scorso autunno a seguito dell'elezione a consigliere comunale del segretario regionale uscente Gatticchi che è coinciso con la scadenza del suo mandato da segretario.
A sostituire Gatticchi, con convergenza unanime è stato eletto Giovanni Rubini a capo della struttura regionale. Invece per quanto riguarda il livello provinciale è stato nominato segretario il giovane eugubino Diego Pierotti, mentre nel nostro circolo è stato eletto Luca Marinacci come segretario.
Il congresso nazionale avrà fra i delegati anche un pezzo del nostro territorio, infatti proprio il nostro segretario insieme ad altri 11 umbri farà parte della delegazione umbra a Siena.
Per ora i risultati dei congressi territoriali parlano chiaro, la tesi "Il futuro che ci interessa" il cui primo firmatario è il segretario uscente Fausto Raciti ha ottenuto con maggioranze pressoché bulgare la meglio sull'altra tesi "Democrazia al futuro - tesi alternativa" il cui primo firmatario è Brando Benifei.
Quello che è certo è che mentre in Italia si sta discutendo di disaffezione alla politica, di mancanza di proposte credibili, di inutilità della politica c'è un gruppo di giovani che sceglie di discutere e battersi per il proprio futuro mettendo al centro della loro discussione importanti temi come: Europa, Lavoro, Conoscenza, Cittadinanza.
Intorno a questi temi pensiamo che si possa costruire una nuova generazione democratica, che sappia incidere su un partito che senza di noi molto probabilmente non sarebbe lo stesso che è ora.
Perché spetta a noi scrivere il nostro futuro, perché La storia è fatta per essere cambiata.
Perché spetta a noi scrivere il nostro futuro, perché La storia è fatta per essere cambiata.
![]() |
| vai allo speciale "Congresso 2012" |
lunedì 12 marzo 2012
Inizia il World Water Forum di Marsiglia e vengono subito violati i diritti basici della stampa libera e della libera manifestazione.
Dal
14marzo il Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua darà inizio ai lavori
che hanno già convogliato oltre 2000 attivisti ed esperti di
associazioni ed organizzazioni da ogni parte del mondo. In un clima
pesante, risultato dell'evidente imbarazzo di un forum ufficiale - il
sesto WWF - che ormai deve giocare a carte scoperte e che ha visto nello
spiegamento massiccio di forze militare nella città di Marsiglia, la
dimostrazione di una forza muscolare atta ad intimidire giornalisti
liberi ed attivisti partecipanti al FAME.
Durante
la prima giornata di lavori del World Water Forum di Marsiglia alcuni
attivisti italiani sono stati circondati dalla polizia, che li ha
trattenuti bloccati nei pressi dell’entrata del forum ufficiale. Almeno
una decina di persone, tra cui anche Caterina Amicucci (CRBM) e Marek
Rembowski (Amisnet) sono stati fermati e portati al commissariato
Eveché.
Nel
frattempo un gruppo di giornalisti free lancer internazionali, fra cui
la giornalista italiana Francesca Caprini ed Enzo Vitalesta, tutti
regolarmente accreditati nella “press” del WWF, venivano malmenati e
trattenuti inopinatamente per ore per il solo motivo di aver assistito
ad una manifestazione spontanea di alcuni attivisti francesi, a pochi
isolati dai padiglioni del Sesto Forum Mondiale dell'Acqua. Solo dopo
l'intervento di colleghi francesi sono stati rilasciati senza ricevere
spiegazioni in merito a quanto accaduto e dopo ore passate al sole
seduti per terra senza riceveder nè acqua nè accesso a servizi. Fra gli
attivisti francesi, alcune ragazze in sedia a rotelle.
Il World Water Forum è promosso
dal Consiglio Mondiale dell'Acqua, che comprende le multinazionali
dell'acqua e la Banca Mondiale. Ogni tre anni questo organismo privato
si riunisce in grandi Forum per presentare a governi ed imporre ai
mercati, l'acqua come bene economico. La presenza di numerosi
attivisti delle reti mondiali pro acqua pubblica è dovuta allo
svolgimento del Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua (dal 14 al 17
marzo), organizzato dai movimenti
internazionali che si oppongono alla definizione dell'acqua come merce e
difendono invece la sua sacralità ed il diritto inalienabile di tutti
di potervi accedere. Dodici saranno le sessioni seminariali, workshop,
conferenze, film, mostre, spettacoli di strada, spazi espostivi per
parlare di acqua, ma non solo, anche di cibo, energia e cambiamenti
climatici, temi strettamente connessi all'acqua.
Anche il Forum Italiano
dei Movimenti per l'acqua si è mobilitato per richiedere l'immediato
rilascio degli attivisti e dei free lancer bloccati dalla polizia e
ritiene che le azioni intraprese questa mattina dalle forze dell’ordine
rappresentino un gravissimo atto intimidatorio pensato per scoraggiare
la partecipazione al Forum Alternativo.
guarda le foto del fermo dei giornalisti:
IL FAME
Dal
14 al 17 marzo a Marsiglia, centinaia di attivisti, organizzazioni,
enti locali, per difendere l'acqua e costruire un modello alternativo di
politiche sociali ed economiche attorno ai beni comuni e alla loro
gestione partecipata e democratica.
Yaku organizza e partecipera al seminario: “Acqua
Patrimonio della terra e bene comune: difesa degli ecosistemi e del
ciclo integrale dell’acqua”, il 15marzo dalle 13.00 alle 15.00 al Doks
dou Sours: http://www.yaku.eu/primapagina_articolo.asp?id=1983
Il
Forum Mondiale Alternativo di Marsiglia si oppone al Forum dell'Acqua,
il triennale summitorganizzato dal Consiglio mondiale dell'acqua, organo
rappresentativo delle imprese multinazionali e della Banca mondiale. Vi
partecipano premier, ministri e rappresentanti di circa 150 Paesi,
insieme ad organizzazioni internazionali come Fao e Unesco.
La finalità del Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua (FAME) è contrastare la trasformazione dell’acqua in merce,
strategia da tempo perseguita da organismi sovranazionali come il WTO
(World Trade Organization), la Banca mondiale e il Fondo Monetario
Internazionale che da tempo legano la concessione dei prestiti alla
deregulation e alla privatizzazione dei servizi, tra cui anche la
fornitura dell'acqua.
La “guerra per l’oro blu” è purtroppo uno scenario sempre più probabile. L’acqua abbonda sulla terra, ma il 98% è salata; il 2% è acqua dolce e solo lo 0,02% del totale è utilizzabile dall’uomo. Ma l’acqua è mal distribuita. Una persona su otto non ha ancora accesso all’acqua e, ogni anno, oltre un milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni muore per la sua carenza. Nei Paesi in via di sviluppo insomma, l’acqua è un privilegio, raramente viene depurata ed è anche veicolo di malattie.
La “guerra per l’oro blu” è purtroppo uno scenario sempre più probabile. L’acqua abbonda sulla terra, ma il 98% è salata; il 2% è acqua dolce e solo lo 0,02% del totale è utilizzabile dall’uomo. Ma l’acqua è mal distribuita. Una persona su otto non ha ancora accesso all’acqua e, ogni anno, oltre un milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni muore per la sua carenza. Nei Paesi in via di sviluppo insomma, l’acqua è un privilegio, raramente viene depurata ed è anche veicolo di malattie.
Yaku parteciperà al seminario: “Acqua
Patrimonio della terra e bene comune: difesa degli ecosistemi e del
ciclo integrale dell’acqua”, il 15marzo dalle 13.00 alle 15.00 al Doks
dou Sours.
venerdì 9 marzo 2012
ACTA: brevetti & multinazionali
Come ho scritto nel precedente post, ACTA tratta anche di contraffazione in tema di farmaci e semi per colture.
Entrano qui in gioco lo strapotere delle multinazionali e il loro effettivo controllo sui suddetti prodotti che in alcuni Paesi significano la vita o la morte.
Per capire occorre sapere che:
Le compagnie (in genere multinazionali) che creano un farmaco ne detengono la proprietà per 20-25 anni. Scaduta questa, il prodotto è senza protezione brevettuale e viene liberalizzato. Si parla allora di farmaci generici.
L'alto tasso di concorrenza abbassa il costo del prodotto, spingendo le aziende a vendere nuovi prodotti che rendano obsoleti i precedenti (una sana concorrenza liberale che in teoria farebbe il bene del consumatore!).
I semi per colture (ahimè, che mondo infame), incorrono in dinamiche simili...
BREVETTI
La sezione 3 di ACTA riguarda lo scambio illegale di prodotti oltre i confini. Consente alle dogane di sequestrare i beni sospetti di violazione di brevetto, anche mentre essi sono in transito in un paese terzo.
Perciò rischia (la paura è questa), di aumentare i rischi di perquisizioni, sequestri e azioni legali ed esecutive preventive, ma magari errate; nuocerebbe al flusso di farmaci generici nei paesi più poveri, "costringendoli" ad affidarsi ai farmaci (e semi) delle grandi compagnie.
Precisazioni...
Andando a rivedere il video dei protestanti forse ora sono più chiare le imprecisioni, che non tengono conto, tra l'altro, di rettificazioni e parti poi tagliate dell'accordo.
Anche la paura del controllo da parte degli ISP (provider), è esagerata, attualmente: ACTA chiede solo uno sforzo collaborativo del commercio internazionale contro le violazioni. Il che è effettivamente necessario, dopo la globalizzazione. Ma il modo in cui viene affrontato non lascia ben sperare.
Le disposizioni in merito sono opzionali: non si richiede agli ISP il controllo di violazioni di diritti d'autore nei loro server. Seppure induce ad andare in quella direzione.
E' un fatto che ACTA sia stata negoziata in segretezza e se divenisse legge internazionale creerebbe un precedente per futuri trattati che eviterebbero trasparenza e responsabilità democratica.
Non preserva inoltre meccanismi come il "FAIR USE" (clausola legislativa che "stabilisce la lecita citazione non autorizzata o l'incorporazione di materiale protetto da copyright nell'opera di un altro autore, sotto alcune condizioni" --- Wikipedia) e l'immunità degli intermediari che proteggono la libertà intellettuale.
Alcuni denunciano poi che creerà un sistema di adempimenti nuovi, tale che sarà molto difficile tornare indietro una volta messi in pratica.
(M.L.)
Entrano qui in gioco lo strapotere delle multinazionali e il loro effettivo controllo sui suddetti prodotti che in alcuni Paesi significano la vita o la morte.
Per capire occorre sapere che:
Le compagnie (in genere multinazionali) che creano un farmaco ne detengono la proprietà per 20-25 anni. Scaduta questa, il prodotto è senza protezione brevettuale e viene liberalizzato. Si parla allora di farmaci generici.
L'alto tasso di concorrenza abbassa il costo del prodotto, spingendo le aziende a vendere nuovi prodotti che rendano obsoleti i precedenti (una sana concorrenza liberale che in teoria farebbe il bene del consumatore!).
I semi per colture (ahimè, che mondo infame), incorrono in dinamiche simili...
BREVETTI
La sezione 3 di ACTA riguarda lo scambio illegale di prodotti oltre i confini. Consente alle dogane di sequestrare i beni sospetti di violazione di brevetto, anche mentre essi sono in transito in un paese terzo.
Perciò rischia (la paura è questa), di aumentare i rischi di perquisizioni, sequestri e azioni legali ed esecutive preventive, ma magari errate; nuocerebbe al flusso di farmaci generici nei paesi più poveri, "costringendoli" ad affidarsi ai farmaci (e semi) delle grandi compagnie.
Precisazioni...
Andando a rivedere il video dei protestanti forse ora sono più chiare le imprecisioni, che non tengono conto, tra l'altro, di rettificazioni e parti poi tagliate dell'accordo.
Anche la paura del controllo da parte degli ISP (provider), è esagerata, attualmente: ACTA chiede solo uno sforzo collaborativo del commercio internazionale contro le violazioni. Il che è effettivamente necessario, dopo la globalizzazione. Ma il modo in cui viene affrontato non lascia ben sperare.
Le disposizioni in merito sono opzionali: non si richiede agli ISP il controllo di violazioni di diritti d'autore nei loro server. Seppure induce ad andare in quella direzione.
E' un fatto che ACTA sia stata negoziata in segretezza e se divenisse legge internazionale creerebbe un precedente per futuri trattati che eviterebbero trasparenza e responsabilità democratica.
Non preserva inoltre meccanismi come il "FAIR USE" (clausola legislativa che "stabilisce la lecita citazione non autorizzata o l'incorporazione di materiale protetto da copyright nell'opera di un altro autore, sotto alcune condizioni" --- Wikipedia) e l'immunità degli intermediari che proteggono la libertà intellettuale.
Alcuni denunciano poi che creerà un sistema di adempimenti nuovi, tale che sarà molto difficile tornare indietro una volta messi in pratica.
(M.L.)
Gambizzare Internet - parte 3
MONDO
A livello internazionale, la posizione quasi unanime del mondo "occidentale" (potete vedere quali Paesi su Wikipedia) in materia è espressa dall'ACTA (Anti-Counterfeiting-Trade-Agreement). E qui non si parla più solo di Internet.
Cos'è l'ACTA?
Siglata in forma preliminare a Tokio il 26/01/2012, dovrà essere ratificata a Giugno dall'Europarlamento.
Nasce come trattativa fra Stati di tutto il mondo con l'intenzione di perfezionare l'accordo TRIPS già promosso dal WTO (la beneamata World-Trade-Organisation); il TRIPS stabiliva norme interne comuni minime su copyrights, brevetti, marchi, ecc... ed è questo ciò di cui tratta ACTA: contraffazione e pirateria informatica.
Proteste
Sono nate proteste già nel 2010 che unanimemente, dai diversi fronti, sostengono le tesi presentate in questo bel video:
http://www.youtube.com/watch?v=citzRjwk-sQ
Ci sono imprecisioni e sommarietà nei fatti esposti, ma la causa è giusta e val la pena essere tosti e cattivi, a mio parere (chiarirò meglio andando avanti).
In ogni caso, che sia per le proteste (gli attacchi di Anonymous, manifestazioni e una petizione che secondo Avaaz ha raccolto 2,4 milioni di firme) o per altro, fatto sta che alcuni paesi, tra cui la Germania, sembrino ora tentennare e l'UE si è rivolta alla Commissione di giustizia per avere un orientamento positivo e legittimarsi.
Scendendo nello specifico...
L'accordo, che si interessa di Internet, brevetti di farmaci e semi, ha subito palesemente le pressioni da parte delle multinazionali sono evidenti.
Qui tratterò solo di Internet, lascio al prossimo un approfondimento su farmaci e semi.
INTERNET
ACTA non cambia le leggi europee riguardo le responsabilità dei provider, ma permette ingiunzioni anche sulla base di sospetti e verso terze parti in qualche modo collegate (le quali, logicamente, potrebbero esserne ignare!)----responsabilità a chi dà accesso alla rete (Telecom, Vodafone, ecc...)---e il "three strikes", la disconnessione alla terza violazione.
Potrebbe così imporsi una cultura del sospetto verso gli internauti e spingere a un monitoraggio sempre maggiore (e le informazioni andrebbero all'asta, stile Google e Facebook).
Un'eccesso di monitoraggio, "semplicemente"?
Sicuramente un abuso, ma non solo.
Forse oggi si parla solo di soldi, ma a mio avviso, in un ipotetico domani, potrebbe trattarsi anche di controllo politico (e non sarebbe così stupefacente). La storia insegna a non dare nulla per scontato, neanche la democrazia.
(M.L.)
A livello internazionale, la posizione quasi unanime del mondo "occidentale" (potete vedere quali Paesi su Wikipedia) in materia è espressa dall'ACTA (Anti-Counterfeiting-Trade-Agreement). E qui non si parla più solo di Internet.
Cos'è l'ACTA?
Siglata in forma preliminare a Tokio il 26/01/2012, dovrà essere ratificata a Giugno dall'Europarlamento.
Nasce come trattativa fra Stati di tutto il mondo con l'intenzione di perfezionare l'accordo TRIPS già promosso dal WTO (la beneamata World-Trade-Organisation); il TRIPS stabiliva norme interne comuni minime su copyrights, brevetti, marchi, ecc... ed è questo ciò di cui tratta ACTA: contraffazione e pirateria informatica.
Proteste
Sono nate proteste già nel 2010 che unanimemente, dai diversi fronti, sostengono le tesi presentate in questo bel video:
http://www.youtube.com/watch?v=citzRjwk-sQ
Ci sono imprecisioni e sommarietà nei fatti esposti, ma la causa è giusta e val la pena essere tosti e cattivi, a mio parere (chiarirò meglio andando avanti).
In ogni caso, che sia per le proteste (gli attacchi di Anonymous, manifestazioni e una petizione che secondo Avaaz ha raccolto 2,4 milioni di firme) o per altro, fatto sta che alcuni paesi, tra cui la Germania, sembrino ora tentennare e l'UE si è rivolta alla Commissione di giustizia per avere un orientamento positivo e legittimarsi.
Scendendo nello specifico...
L'accordo, che si interessa di Internet, brevetti di farmaci e semi, ha subito palesemente le pressioni da parte delle multinazionali sono evidenti.
Qui tratterò solo di Internet, lascio al prossimo un approfondimento su farmaci e semi.
INTERNET
ACTA non cambia le leggi europee riguardo le responsabilità dei provider, ma permette ingiunzioni anche sulla base di sospetti e verso terze parti in qualche modo collegate (le quali, logicamente, potrebbero esserne ignare!)----responsabilità a chi dà accesso alla rete (Telecom, Vodafone, ecc...)---e il "three strikes", la disconnessione alla terza violazione.
Potrebbe così imporsi una cultura del sospetto verso gli internauti e spingere a un monitoraggio sempre maggiore (e le informazioni andrebbero all'asta, stile Google e Facebook).
Un'eccesso di monitoraggio, "semplicemente"?
Sicuramente un abuso, ma non solo.
Forse oggi si parla solo di soldi, ma a mio avviso, in un ipotetico domani, potrebbe trattarsi anche di controllo politico (e non sarebbe così stupefacente). La storia insegna a non dare nulla per scontato, neanche la democrazia.
(M.L.)
venerdì 24 febbraio 2012
Gambizzare Internet - parte 2
USA
Negli Stati Uniti la regolamentazione di Internet ha visto grandi dibattiti sulla difesa del copyright.
L'atto più noto tentato dal governo americano è stato il SOPA (Stop Online Piracy Act), che in buona sostanza è una riscrittura del precedente PIPA (Protect Internet PAct).
Negli Stati Uniti la regolamentazione di Internet ha visto grandi dibattiti sulla difesa del copyright.
L'atto più noto tentato dal governo americano è stato il SOPA (Stop Online Piracy Act), che in buona sostanza è una riscrittura del precedente PIPA (Protect Internet PAct).
La SOPA, venuta alla luce il 26/11/2011, è stata ritirata alla fine di Gennaio 2012 in seguito alle clamorose proteste che hanno visto schierati, tra gli altri, gli Anonymous ( il più celebre gruppo hacker), Wikipedia (che ha bloccato il servizio per 24 ore) e, anche se un po' tardi, Mark Zuckerberg. Venti senatori prima favorevoli hanno fatto marcia indietro.
Cosa prevedeva la SOPA?
1_Fino a 5 anni per aver postato un link a qualcosa coperto da copyright
2_Mentre l'atto vigente, il DMCA (Digital Millenium Copyright Act), fa solo rimuovere il contenuto, con la SOPA scattava in automatico la causa legale.
3_Tutti i siti che fanno scaricare contenuti agli utenti si assumono la responsabilità di ciò che viene scaricato.
4_Vietano l'uso di software per l'anonimato, che viene tra l'altro necessariamente usato da dissidenti politici e attivisti.
5_I siti sotto accusa non ricevono più soldi e sono cancellati dal motore di ricerca.
Se finora le proteste sembrano aver bloccato le manovre censorie e ricattatorie (nei confronti di tutti gli operatori del web) del governo americano, purtroppo è anche vero che la storia non finisce qui.
Le pressioni (e intendo interessi economici fortissimi) che stanno alle spalle di questi atti continuano, prendendo la forma di un accordo internazionale: l'ACTA.
(M.L.)
(M.L.)
martedì 21 febbraio 2012
Internet 1984
Per chiarirci, con "1984" intendo il romanzo di Orwell, quello col Grande Fratello.
Perché è quello che sembra cerchino di fare siti come Facebook o Google.
Mentre la libertà d'espressione online è attaccata dall'esterno (in particolare con l'ACTA), si diffonde sempre più un virus infame dall'interno, con le facce di Microsoft ed Apple, Google e Facebook...
La privacy è un ricordo e molto di ciò che facciamo sul web è controllato e registrato.
Posto i link a due articoli che scendono più nello specifico.
http://tech.fanpage.it/google-e-il-p3p-non-solo-safari-spiati-anche-gli-utenti-di-internet-explorer/
http://www.webnews.it/2012/02/21/google-cosi-fan-tutti/
(M.L.)
Perché è quello che sembra cerchino di fare siti come Facebook o Google.
Mentre la libertà d'espressione online è attaccata dall'esterno (in particolare con l'ACTA), si diffonde sempre più un virus infame dall'interno, con le facce di Microsoft ed Apple, Google e Facebook...
La privacy è un ricordo e molto di ciò che facciamo sul web è controllato e registrato.
Posto i link a due articoli che scendono più nello specifico.
http://tech.fanpage.it/google-e-il-p3p-non-solo-safari-spiati-anche-gli-utenti-di-internet-explorer/
http://www.webnews.it/2012/02/21/google-cosi-fan-tutti/
(M.L.)
Gambizzare Internet - parte 1
Accendi il PC, ti connetti a Internet.
Chatti con un tipo in Australia e scarichi lo sconosciuto film giapponese che ti ha consigliato, diffusosi all'estero solo col passaparola tra siti e ispirato alla storia vera di una recente protesta in Cina di cui leggi la notizia riportata e commentata da mille fonti diverse sul web, ma ignorata da TV e giornali.
Tutti hanno potenzialmente accesso a uno strumento potente che aiuta la libertà, la pluralità e la democrazia.
Oppure puoi limitarti ad autorincoglionirti guardando foto per ore, sono scelte legittime...
Chatti con un tipo in Australia e scarichi lo sconosciuto film giapponese che ti ha consigliato, diffusosi all'estero solo col passaparola tra siti e ispirato alla storia vera di una recente protesta in Cina di cui leggi la notizia riportata e commentata da mille fonti diverse sul web, ma ignorata da TV e giornali.
Tutti hanno potenzialmente accesso a uno strumento potente che aiuta la libertà, la pluralità e la democrazia.
Oppure puoi limitarti ad autorincoglionirti guardando foto per ore, sono scelte legittime...
![]() |
Purtroppo non a tutti conviene un Internet libero.
Per questioni di soldi, principalmente, ma non solo. I governi più potenti del mondo stanno sistematicamente tentando pesanti interventi per incatenare Internet.
Ma andiamo per gradi. Comincerò da un piccolo grande Paese. Il nostro.
ITALIA
In Italia, per proteggersi da illeciti telematici (violazioni di copyright, privacy, diffamazioni, ecc.) occorre rivolgersi a un magistrato.
La Lega Nord sembrava non essere d'accordo.
Il 20-01-2012 viene approvato l'emendamento dell'onorevole Fava, appartenente al nordissimo partito color verde-pisello: i privati avrebbero potuto rivolgersi direttamente ai provider per ottenere la rimozione di post o l'oscuramento di un intero sito se i contenuti fossero semplicemente giudicati illeciti dal richiedente.
Cioè, io dico:"ehi, quelle parole mi diffamano" e il provider mi deve censurare preventivamente.
Le conseguenze potevano essere l'ingolfamento di molti siti importanti e l'annullamento della direttiva europea sulla neutralità dei provider.
Fortunatamente era una porcata così vistosa ed esagerata che il 1° Febbraio, alla Camera, gli unici a votarlo sono stati quelli della Lega e l'emendamento è stato respinto.
Simile, ma un po' più complessa è invece la situazione in USA...
(M.L.)
lunedì 20 febbraio 2012
PARLIAMO DI “PUC”
Le ultime Amministrazioni, grazie all’impiego di fondi regionali, stata-li, europei e di bilancio ,hanno inve-stito molto sulla riqualificazione dei centri storici del nostro territorio. L’intenzione è sempre stata di ren-derli vivi ed attrattivi, e di favorire l’installazione e la permanenza del-le attività commerciali per le quali il ritorno di abitanti diventa elemen-to essenziale.
In queste azioni sono state coinvol-te anche le associazioni del territo-rio, che hanno partecipato realiz-zando iniziative di carattere cultu-rale, ricreativo e di promozione dei prodotti locali.
Il PUC2 (PIANO URBANO COM-PLESSO) è un progetto per inter-
venti di ristrutturazione e valorizza-zione di immobili, locali commerciali ed artigianali. Quello di Marsciano prevede investimenti per interventi di riqualificazione urbana e nuova pavimentazione su Viale della Vitto-ria, Via XX Settembre, Largo Garibal-di, Via Marconi, Via Umberto Primo, Piazza K. Marx, Viale Vittorio Veneto. Il PUC è una occasione unica per dare maggiore lustro e prestigio al nostro centro cittadino.
Esso è infatti il luogo identitario per eccellenza della nostra comunità, dove essa si raduna in occasione del-le principali feste ed eventi paesani. Il centro è anche il principale luogo di aggregazione, dove si concentrano le scuole, il teatro, i giardini pubblici e il
municipio, i principali uffici e studi professionali della città e il maggior numero di attività commerciali, alcune storiche con più di 60 anni all’attivo. Nonostante il naturale sviluppo dei servizi anche negli altri quartieri periferici, dove si incontra la comodità e la funzionalità di maggiori spazi, il centro resta il cuore pulsante della vita di paese, luogo di incontro di persone ed esperienze. Il Puc diviene così un opportunità straordinaria per l’intera cittadinanza ma soprattutto per i giovani, che godranno di un luogo dove investire ed abitare con maggiore soddisfazione.
(F.P.)
LIBERALIZZAZIONI: TUTTE LE NOVITA’ PER rilanciare L’ITALIA (Ecco cosa cambia tra speranze e scioperi)
Ebbene ragazzi, siamo entrati in piena “Fase 2” dell’era SuperMario. Come annunciato subito dopo il suo insedia-mento, il nuovo esecutivo, oltre al risa-namento dei conti pubblici, è intento ad attuare le radicali riforme strutturali necessarie ad innescare scintille di ri-presa economica nel “belpaese”. La bozza del decreto legge liberalizzazioni recita nella sua introduzione “non si possono liberalizzare solo alcuni settori, l’azione di apertura deve procedere a 360 gradi”. E prosegue affermando la necessità di una politica che promuova le condizioni per una ripresa basata soprattutto sullo sviluppo di autonome attività di impresa. La liberalizzazione dell’economia rappresenta dunque un passo ineludibile per il Paese.
Numerose sono le novità introdotte, prendiamo in esame le più significative.
NOVITA’ SU AVVIO ATTIVITA’ ECONO-MICA. L’art. 1 contiene l’eliminazione, in virtù dell’applicazione del principio di libertà di iniziativa economica sancito dall’art 41 Costituzione e del principio di concorrenza sancito dal tratta-to dell’Unione Europea, delle norme che prevedono limiti numerici, autoriz-zazioni, nulla osta, licenze o altro atto di assenso da parte dell’amministrazione per l’avvio di un attività economia, sal-
vo un interesse di natura generale.
I TRIBUNALI DELLE IMPRESE. Sempre in materia di attività economiche vengono istituiti i Tribunali delle imprese che sostituiscono le sezioni specializzate in materia di impresa, al fine di accelerare i tempi della nostra giustizia nelle con-troversie riguardanti le imprese.
SOCIETÁ SEMPLIFICATE A RESPONSA-BILITÁ LIMITATA. All’interno del codice civile viene inserito l’art. 2463 bis il qua-le prevede che la società semplificata a responsabilità limitata può essere costi-tuita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano com-piuto i 35 anni alla data della costituzio-ne. Tale tipo di società può essere costi-tuita anche solo con un euro di capitale sociale.
PIU’ TUTELA DEL CONSUMATORE
Ampio anche il capitolo di norme previ-ste a tutela del consumatore. Viene disposto che è possibile denunciare la vessatorietà delle clausole contenute nei contratti tra professionisti e consu-matori.
BANCHE. Prevista l’introduzione di un conto corrente a zero spese per perso-ne con particolari difficoltà economi-che. Un decreto ne stabilirà le caratteri-stiche insieme agli importi delle com-missioni che saranno applicate in caso
di prelievo bancomat.
FARMACIA. Nell’articolo 14 della bozza si afferma che i medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l’eventuale esistenza del farmaco equi-valente, se di minor prezzo. Dietrofront sui farmaci di fascia C: potranno essere venduti solo nelle farmacie.
BENZINAI E PRODOTTI NON OIL. I gestori degli impianti di distribuzione dei carbu-ranti titolari anche della relativa autoriz-zazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o riven-ditore. E’ inoltre consentita la vendita presso i distributori anche di alimenti e bevande, quotidiani, periodici e tabac-chi.
ASSICURAZIONI. Il ministro Corrado Pas-sera ha anticipato che “norme per frena-re i costi delle assicurazioni Rc auto sa-ranno contenute nel decreto sulle libera-lizzazioni”.
SCORPORO ENI-SNAM. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del d.l. liberalizza-zioni il governo dovrà emanare un Decre-to della presidenza Consiglio dei Ministri per la separazione di Snam Rete Gas (che si occupa della distribuzione) da Eni (produzione). La separazione dovrà poi essere realizzata entro 24 mesi dal Dpcm.
(A.T.)
ARANCINI ARRABBIATI
Ero a Perugia. Percorrevo l’interminabile corso Vannucci quando mi imbatto in un tizio che conoscevo, ma di cui non ricordavo il nome. Sperai fosse lo stesso per lui. “Ciao Miche-le!”, mi fa lui. “Eccheccacchio!”, penso io. Decido di ribattezzarlo “toro” e sembra piacergli. Tanto più perché riteneva gli facesse fare bella figura con la moret-ta che si portava appresso. Normalmente mi sarei ferma-to giusto a salutare, ma la scintilla di malizia negli occhi della tipa mi spinse a fare lo spiritoso in modo insopporta-bile; non fosse stato che il mio amico “toro” era privo del do-no della simpatia sarei stato cacciato a calcinculo, invece mi chiesero di venire con loro. Bene.
Finiamo nell’appartamento di un’altra amica, c’è un po’ di gente e blablabla. Caso vuole che simpatizzi con la bella mo-retta, gli ricordo qualcuno, sorride alle più tristi vaccate che dico e fa lo sguardo della pantera che punta il coniglio zoppo. Magari esagero un po-co, ma vabbè.
Fatto sta che era una formosa siciliana e io ho sempre adora-to l’accento sì-culo. Tutto be-ne finché mi dice che deve tornare a casa. A Palermo. Quel giorno. Ti pareva.
Come se non bastasse, si sa-rebbe trasferita a Londra (addirittura!) tra una settima-na, ma se per caso avessi fatto un salto in Sicilia prima, allo-
ra…allora cosa? Cioè, pretendeva andassi fino in Sicilia solo sulla base di una non troppo velata proposta di suonarmi il bongo? Chi si credeva d’essere? L’egocentrismo e la vanità uma-na non hanno davvero limiti. Ma anch’io faccio schifo e di fronte a una terza di seno la mia dignità finisce ben al di sotto dei piedi. Decido di partire tre giorni dopo, appena dato un facile esame (dell’università).
Fu tornando a casa fiero del mio 28 che ho saputo della rivoluzio-ne dei Forconi. Le ferrovie erano paralizzate e non ci fu altro da fare che prendersela con Dio, Cristo e qualche santo semisco-nosciuto. La trasferta era saltata.
Ora, quel che è fatto è fatto, ma non ho potuto fare a meno di interessarmi a questo imprevedi-bile imprevisto. Merita una ri-flessiva riflessione.
Pensateci.
Un’intera regione paralizzata (tranne la normale viabilità) da una protesta dura, che ha quasi messo in ginocchio una regione, mossa da un grande movimento con molte anime al suo interno (e a rischio continuo di strumen-talizzazioni). E’ stato forse il se-
gno dell’acuirsi delle proteste che hanno scosso l’Italia dall’inizio della crisi? Non lo cre-do.
Il movimento, seppur con qual-che incertezza, chiede nuovi fondi, blocco delle azioni esecu-tive verso chi ha tasse non paga-te e abbassamento del costo del carburante. Per quanto riguarda gli agricoltori, è vero, non ce la fanno più. E il costo del carbu-rante è un problema che va argi-nato. Ma è anche vero che le problematiche agricole non ver-ranno risolte con un colpo di reni.
Alla base c’è un sistema mal fun-zionante che fa leva sull’assistenza e i contributi, che tende a cercare scappatoie piut-tosto che proposte programma-tiche. Questo accade perché si sono volute dare risposte facili agli agricoltori, anziché operare faticose riforme. E’ il caso della Sicilia, ma anche in altre zone d’Italia, per problemi simili e non, stanno strozzando l’agricoltura, proprio perché so-no mancati, spesso, il coraggio o la competenza per adeguarla alle nuove sfide imposte dalla globalizzazione. In parte sono i frutti di una politica debole, di un’Italia che non cambia mai col ritmo necessario. Se tutto ciò era prima sostenibile, con la crisi è venuto a mancare il terreno sotto i piedi e molti settori han-no perso l’equilibrio. E siamo noi a cadere.
(M.L.)
POLITICA... IL CAMBIO DELL’ASSESSORE
A circa metà legislatura l’assessore Fabiano Co-letti (PSI) con deleghe al commercio, al turismo e al personale si è dimes-so. Alle sue dimissioni, dovute a motivi perso-nali-lavorativi, il PSI di Marsciano non ha fatto attendere il sindaco pre-sentandogli una lista di “papabili” successori.
La scelta è ricaduta su Giuseppe Treppaoli, a molti noto come “Pino”, a cui il sindaco Todini ha assegnato le deleghe al commercio fiere e mer-cati, turismo e promo-zione del territorio, per-
sonale, formazione in-terna e risorse umane e semplificazione ammini-strativa.
Il sindaco ha spiegato la sua scelta come atto dovuto di chiarezza e continuità, affermando inoltre che «le compe-tenze professionali del nuovo assessore e il ruo-lo svolto nell’ambito dell’associazionismo locale (rilanciando, da Presidente, la Pro-Loco di Marsciano) lo rendo-no una figura credibile e autorevole nei confronti di tutti i soggetti con cui dovrà lavorare.
L’esperienza maturata nell’ambito della proget-tazione comunitaria e di filiera del Turismo Am-biente e Cultura, con il ruolo svolto all’interno del consorzio Terre dei Bulgarelli, rafforzano questo dato».
Il lavoro dell’assessore Treppaoli sarà difficile e tutto in salita in quanto dovrà entrare in una squadra già rodata e in corsa. Come tutti i gio-vani attenderemo e giu-dicheremo il frutto del suo lavoro.
(P.S.)
giovedì 9 febbraio 2012
I CONTI DEI PARTITI: after Lusi, le ipocrisie e i fatti
Vi riporto un articolo letto sul sito LINKIESTA riguardo il bilancio dell'Udc...
Udc spa: il 50 per cento delle azioni è di Caltagirone
"Dopo lo scoppio del caso Lusi, Pierferdinando
Casini ha detto: «Legge subito per rendere trasparente la vita dei partiti». Ma
il suo partito come si comporta? L’UdC ha incassato nel periodo 2008-2011, circa
66,3 milioni di euro, a fronte di circa 35 milioni di spese elettorali. E
nell’anno delle elezioni politiche, il gruppo Caltagirone, su ben 4,4 milioni di
euro di contributi, ne ha elargiti 2,15 milioni. Intanto i proventi dalle
tessere crollano, dai 4 milioni del 2007 ai 15mila euro del
2010."
Ah, che Italia sarebbe senza Caltagirone? O meglio, senza mafia? Altro che senza la Nutella! Mi vengono i brividi solo a pensarci...come se ci togliessero la pasta o il mandolino (sapete, quel coso che noi italiani suoniamo in continuazione).
![]() |
Tra l'altro, a chi interessa, sullo stesso sito potete trovare anche un'inchiesta sul bilancio del Pd, nel quale si riporta che:
"I numeri del bilancio 2010 del primo partito italiano ci dicono innanzitutto che l’esercizio è stato chiuso con 42,8 milioni di euro di disavanzo, diversamente da ciò che era accaduto nel 2009, quando era stato registrato un avanzo di 22,3 milioni di euro.
Risulta buona la disponibilità liquida, pari a 19 milioni di euro, in crescita di circa 1,2 milioni sul 2009."
E non solo! Sentite qua:
"I contributi provenienti da persone giuridiche sono solamente 200 euro e tale dato stride con un quadro nel quale, come avviene negli altri partiti, le erogazioni da parte di imprese hanno generalmente un peso decisamente più importante."
Che dire, non sono abituato a sentire nulla di positivo sul Pd. Quasi quasi ci rimango male.
Addirittura si definisce la spesa per il personale "morigerata"!
Il quadro generale si può orgogliosamente definire positivo, a maggior ragione perché non è un articolo di parte, ma fa poco più che riportare dati.
Diversamente interessanti sono invece gli abbondanti rimborsi dello Stato per le spese elettorali:
"[...] a fronte di una trentina di milioni di euro di spese elettorali per le elezioni regionali, lo Stato ne ha rimborsati più di 50!"
Non me la sento di dare facili giudizi su questo (magari è necessario che siano così), ma rientra in un discorso di sistema retributivo ai partiti che credo debba essere pubblicamente chiarito una volta per tutte.
Il resto dell'inchiesta su: http://www.linkiesta.it/bilancio-pd#ixzz1luFQeBpN
![]() |
| eddài che ogni tanto se pò anche ride... |
venerdì 27 gennaio 2012
PER NON DIMENTICARE: dalla Memoria RINASCE il domani
Vogliamo riportare una bellissima lettera scritta dal segretario del PD Bersani all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane:
"La Giornata della Memoria è un momento di riflessione su una delle vicende più drammatiche della storia umana. Il ricordo della Shoah era indispensabile ieri, ma lo è ancora di più oggi. Ci spinge a cercare di comprendere per quale via, e seguendo quali aberrazioni dell'animo umano, sia stato possibile arrivare all'abisso, e come evitare che la storia non si ripeta.
Io credo che sia
questo il significato più giusto per celebrare con spirito positivo la
Giornata della memoria: ricordare la persecuzione e lo sterminio del
popolo ebraico e di tutti coloro, militari, civili e politici, che
furono deportati nei campi di sterminio nazisti, affinché il loro
sacrificio non sia consegnato all'oblio, e riflettere sul valore della
dignità e del rispetto dei diritti di ogni essere umano. Mai più, è
stato detto e ognuno, per la propria parte, deve fare in modo che mai
più sia."
"La Giornata della Memoria è un momento di riflessione su una delle vicende più drammatiche della storia umana. Il ricordo della Shoah era indispensabile ieri, ma lo è ancora di più oggi. Ci spinge a cercare di comprendere per quale via, e seguendo quali aberrazioni dell'animo umano, sia stato possibile arrivare all'abisso, e come evitare che la storia non si ripeta.
Il nazionalismo, il disprezzo
che genera l'intolleranza, il populismo, l'ignoranza, il razzismo,
furono le cause prime che attraverso un lento scivolamento delle
coscienze portarono allo sterminio programmato e di massa di milioni di
uomini e donne, anziani e bambini. Esseri umani inermi, vittime di un
odio cieco, che non ha limiti, che non si ferma e non riconosce
l'umanità in chi è altro da sé.
Proprio la
memoria di ciò che è stato deve metterci in guardia di fronte al
riemergere di sentimenti di paura dell'altro, di intolleranza, di
xenofobia, di razzismo, di antisemitismo, semi amari capaci di far
nascere cattivi frutti. Le cronache drammatiche di questi mesi
testimoniano del pericolo che incombe sulla nostra comunità nazionale e,
più in generale, sull'Europa.
Mi riferisco,
in particolare, alla strage di Utoya e a ciò che è accaduto di recente
in Italia, a Firenze, con l'uccisione dei nostri fratelli senegalesi
Samb Modou e Diop Mor. Due storie violente ed atroci che hanno in comune
l'odio per lo straniero e per chi ha idee diverse dalle proprie; idee
considerate inaccettabili se diffondono sentimenti di pace, solidarietà e
uguaglianza e se sono sostenute da giovani con forti convincimenti
politici ed ideali.
Nessun paese può
considerarsi al riparo dall'orrore. Dobbiamo dire con chiarezza che i
ripiegamenti difensivi e di chiusura, che pure ci sono, non mettono al
riparo nessuna comunità dai cambiamenti imposti dalla globalizzazione e
dalla crisi di sistema che investe l'Occidente. Dobbiamo dire con forza
che chi è chiamato a ricoprire una responsabilità deve preoccuparsi di
non alimentare le paure e gli istinti più retrivi dell'animo umano, deve
sentire l'urgenza di unire le persone e non di dividerle favorendo la
comprensione reciproca. E' un dovere morale testimoniare ciò che è stato
affinché le nuove generazioni siano avvertite che quanto accaduto con
la storia tragica della Shoah non debba mai più ripetersi.
Dobbiamo
educare i nostri ragazzi a diventare cittadini responsabili di fronte
alla vita di ogni persona e a riconoscerne la piena dignità umana, senza
differenze di razza o di religione e, più di ogni altra cosa, senza
coltivare l'odio. La nostra bellissima Costituzione, nata dalla dolorosa
esperienza del fascismo, della guerra e della lotta di liberazione, lo
dice con una semplicità e una chiarezza cristallina all'articolo tre:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Dunque devi
rispettare il bianco e il nero, l'uomo e la donna, il vecchio e il
giovane, e in ugual modo devi rispettare chi è di destra e chi è di
sinistra, perché una politica che si alimenta di odio non è politica.
Dobbiamo insegnare ai giovani a difendere i propri convincimenti
profondi con forza e determinazione, ma non al punto da odiare chi la
pensa in maniera diversa.
Iscriviti a:
Post (Atom)















