mercoledì 16 maggio 2012

Gd a SQUOLA: Il racconto del rappresentante d’istituto

Quando ho deciso di candidarmi a rappresentante di istituto del liceo scientifico già sapevo che sarei andato incontro ad alcune difficoltà ma la voglia di metterci la faccia per qualcosa di utile mi ha tolto ogni dubbio.
La campagna elettorale non è stata molto impegnativa, infatti i nostri avversari hanno presentato la loro lista in ritardo divenendo così invalida, eppure ci sono stati delle rimostranze del blocco studentesco della rappresentanza provinciale.
Ovviamente tutto è tornato alla normalità quando è stato chiaro ed evidente che le elezioni non avevano subito nessun broglio.
Ora ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno scolastico e possiamo iniziare a tirare le somme per quello che riguarda la mia esperienza personale.
Durante il periodo di rappresentanza credo sia stata fondamentale la cooperazione tra tutti gli studenti dell’istituto nell’organizzare ogni attività. Nessuna decisione veniva presa in totale autonomia da me e da Filippo Paolucci (altro rappresentante) ma abbiamo ritenuto prezioso qualunque consiglio.
Reputo sia stata un’esperienza molto costruttiva e formativa.
Sicuramente aver partecipato all’amministrazione dell’organizzazione scolastica fa venire in mente molti spunti di riflessione; ad ogni consiglio d’istituto ci si è resi conto di quanto siano esigue le finanze scolastiche e soprattutto quanto spesso inutilizzabili per fini validi ma non contemplati nei tanti e troppi decreti.
Questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia fondamentale dotare le scuole da parte dei governanti di tutto l’occorrente necessario affinché persone e cose possano essere gestite nel migliore dei modi.
Il sistema scolastico di ogni paese è la piattaforma che lo proietta nel futuro e se non è seguito da un adeguato supporto rischia di vedere incrinata la sua validità.
A.R.

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