mercoledì 21 dicembre 2011

VOCABOLARIO DELLA CRISI


Rapporto Deficit/PIL: Il rapporto tra il debito pubblico di uno Stato e il suo Prodotto Interno Lordo.
Debito Sovrano (o debito pubblico): Il debito che uno Stato (attraverso le amministrazioni pubbliche centrali e locali) contrae con i propri cittadini (debito interno) o con istituzioni finanziarie e Stati esteri (debito estero).
Titoli di Stato: Obbligazioni a breve, medio e lungo termine emesse dagli Stati per finanziare il debito pubblico. Alla scadenza lo Stato rimborsa il capitale investito più gli interessi.
Spread: differenziale tra rendimenti di titoli di Stato poliennali (quasi sempre a 10 anni). In UE lo spread dei Paesi membri emerge dal confronto con le obbligazioni tedesche a 10 anni (BUND), poiché storicamente l’economia tedesca è la più forte.
Rating: valutazione della solvibilità di un paese o azienda elaborato da Agenzie di analisi private (es. Standard & Poor's, Moody’s, Fitch Group).
Prodotto interno lordo:  è la quantità di beni e servizi prodotti all’interno di un paese in un certo intervallo di tempo, di solito un anno.
Recessione:  quando il  dato del PIL è inferiore rispetto al PIL stimato nel periodo di riferimento precedente.
(A.T.)


IL “DIVINO GIULIO”….E LO SPREAD VOLA!


Ragazzi, ma ve lo ricordate il famigerato Giulio “Divino Otelma” Tremonti? L’uomo delle previsioni economiche infallibili. Si, proprio lui. Quello che…”la crisi non c’è, ma se ci fosse l’Italia la supererebbe meglio degli altri”. Quello che in tre anni da Ministro dell’Economia ha portato il debito italiano a quota 1930 miliardi ecc ecc. Il nostro non vuole essere un attacco diretto e frontale, e tantomeno siamo alla ricerca di un colpevole cui addossare tutta la responsabilità della situazione economica odierna.
Semplicemente c’è in noi il rammarico di aver constatato, purtroppo a nostre spese, di quanto dannoso possa essere un modo di intendere la politica e di esercitarla. Siamo anche convinti che non ci voleva un SuperMario venuto dall’America per annullare i nostri annosi problemi.  La situazione, a nostro avviso, poteva essere gestita diversamente e con maggior competenza; il governo tecnico non rappresenta altro che la resa di un certo tipo di politica che rinvia all’era di tangentopoli. Frasi del tipo: “L’Italia è uno Stato indebitato, ma di cittadini benestanti” (Berlusconi, 8 dicembre 2011), la dicono lunga sulla classe dirigente che ha guidato il nostro Paese in questi ultimi anni .
Pensiamo, che più che controllare ansiosi lo spread o le quotazioni dei nostri titoli di debito pubblico sui mercati, i cittadini debbano poter essere sicuri di avere dei politici che veramente operano per il bene comune.
La crisi economica europea e il suo aggravamento, in particolare con l’attacco ai titoli del debito pubblico italiano, trovano la loro origine in questa assenza.
A conferma di quanto da noi scritto vi sono le valutazioni rese note dalle "famigerate" agenzie di rating. I due fattori che più degli altri determinano l'aumento degli spread sono la scarsa crescita (che nel nostro paese si protrae da ben 15 anni), e il livello elevatissimo di incertezza e di instabilità politica.
Fare riforme strutturali, come è noto, è una delle strade da percorrere per favorire la crescita economica, sebbene richieda elevati sforzi in termini finanziari e di coesione politica.
Sul lato della stabilità, la soluzione alla battaglia elezioni anticipate che aveva tenuto banco nei giorni immediatamente successivi alla crisi di governo, conclusasi con la formazione del governo Monti, potrà essere, qualora i due più grandi schieramenti collaborino con impegno all'esperienza di governo, la giusta premessa affinché le prossime elezioni siano le prime elezioni del bipolarismo maturo italiano.
(A. T.)

I GIOVANI PER I GIOVANI


La “CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI” è il naturale filo di raccordo fra i giovani del nostro territorio e l’Amministrazione Comunale. E’ un organismo permanente di coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani. E’ composto da ragazze e ragazzi dai 15 ai 30 anni ed ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo di iniziative che riguardano le tematiche giovanili.                                                                                                                                                    

Gli elementi di cui si compone sono: l’Assemblea che è l’organo centrale di indirizzo che formula proposte, pareri ed elabora progetti; e dall’Ufficio di Presidenza che è l’organo esecutivo, e  che svolge la  funzione di raccordo tra l’Assemblea, il Consiglio Comunale e la Giunta.                                                         

I membri dell’Assemblea sono: Canonico Gabriele, Capoccia Michele, Cintia Andrea, Coletti Gloria, Consalvi Fabio, Faraco Antonio Santino, Manoni Thomas, Mariani Giorgio, Marinacci Luca, Mariotti Francesco, Moretti Marco, Moretti Michele, Pettinari Marco, Pinna Valentina, Radicioni Andrea, Tascini Margherita, Toccaceli Leonardo, Toccaceli Marco. Ad essi si aggiunge l’ Ufficio di presidenza composto da: Rossi Francesca, Pilati Andrea, Galletti Matteo, Sfurio Paolino, il Presidente: Palomba Federico e il Consigliere comunale con delega alle politiche giovanili: Moscoloni Gionata. (F.P.)

 


IL SUPER-MARIO ECCOLO QUA!


Era un paese sotto attacco speculativo e in caduta libera in quanto credibilità e rispetto. Occorrevano cambiamenti ingenti e misure adeguate per cercare di dare una “sterzata” decisa e decisiva ad una crisi che stava portando fuori pista il “bel Paese”; manovre e contromanovre cercavano di tenere in carreggiata l’Italia.
Quando la scuderia ormai si trovava con le spalle al muro, non riuscendo a capire e a rimediare ai problemi, l’Amministratore delegato capì con grande ritardo (ma lo capì) di rassegnare le dimissioni con tutta la sua squadra. Grande lavoro toccò allora al Presidente: cercare un nuovo amministratore delegato capace di scegliere dei meccanici in grado di applicare le loro conoscenze nei settori nevralgici che bloccavano e rendevano statico il sistema ormai da troppo tempo.  
Bastarono pochi giorni affinché venisse nominato un uomo poco conosciuto…arrivò super Mario…Mario Monti! Non tutti sapevano chi realmente fosse.
Super Mario fu chiamato per “combattere” l’attacco speculativo di cui era vittima l’Italia e per restituire al nostro paese quel ruolo nel campo europeo ed internazionale che gli spettava di diritto. Ce la farà?

Chi è Mario Monti?
La sua è una carriera precoce. Nel 1965, a soli 22 anni, consegue la laurea in economia presso l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, subito dopo, parte per Yale (USA) dove vi rimane un anno studiando con il premio Nobel in economia James Tobin. Tornato in Italia nel 1969 diviene professore ordinario all’Università di Trento e successivamente diviene professore all’Università di Torino da dove inizierà la sua ascesa. Nel 1985 Monti abbandona l’Università di Torino per diventare professore di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano, diventando direttore dell’istituto di Economia Politica. Nel 1989 diviene rettore della Bocconi .
Nel 1994, ancora rettore della Bocconi, viene designato dal primo governo Berlusconi come candidato italiano per la nomina a commissario europeo. Nel 1999 il primo governo D’Alema lo conferma commissario europeo. Con Monti alla Commissione Europea si approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza, inaugurando il procedimento contro Microsoft – procedimento tuttora in corso- .
Monti è un europeista convinto. Egli non è né un liberista né un keynesiano, è un economista esponente della teoria “dell’economia sociale di mercato”, una dottrina economica nata in Germania negli anni 40 che coniuga liberismo economico e giustizia sociale al fine di riconciliare il mercato con il sociale.
L’appellativo “SuperMario” lo acquisì durante il suo lavoro da commissario Antitrust.
Diviene International advisor per Goldman Sachs e Coca cola Company. È inoltre editorialista del “Corriere della Sera” ed autore di numerose pubblicazioni.
Il 9 novembre 2011 è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai sensi del secondo comma dell'art. 59 della Costituzione, avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale.
Il 13 novembre 2011, a seguito delle dimissioni di Silvio Berlusconi, riceve da Napolitano l'incarico per la formazione di un nuovo governo, accettandolo con riserva. Il 16 novembre scioglie la riserva e propone al Presidente della Repubblica la lista dei Ministri. Oltre alla carica di Presidente del Consiglio, Monti ricopre anche quella di Ministro dell'Economia e delle Finanze. (P.S.)

lunedì 19 dicembre 2011

E SIAMO NOI...

Scegliere il nome per un giornalino non sempre è facile, ma dopo un duro lavoro ce l’abbiamo fatta!Orange roads riesce a racchiude al suo interno un significato non immediatamente comprensibile.
Per prima cosa “orange”: il colore dei Giovani Democratici (non ditelo a Pisapia che ce lo abbiamo da prima di lui!), colore del cambiamento, colore del riformismo, colore che trae le sue origini dal rosso, simbolo emblematico della sinistra, ma che cerca di superare le vecchie ideologie verso le nuove frontiere del futuro.
Roads: sta ad indicare le nostre origini, le nostre radici: tutti infatti veniamo da strade differenti, da esperienze differenti; tutti abbiamo idee e modi di vedere differenti.   
Queste sono le strade già percorse, ma ciò che ci tiene davvero uniti è la voglia di perseguire nuove strade, dove i nostri punti di riferimento sono e resteranno i giovani e tutto quello che gravita intorno alla nostra generazione.

Abbiamo deciso di tornare al “vecchio” giornalino per essere presenti ovunque nel nostro territorio e per i più “smanettoni” siamo on-line con il nostro blog!
Il nostro obiettivo è raggiungere i giovani e cercare di coinvolgerli nella nostra avventura .
Cercheremo di raccontarvi i fatti più importanti della nostra comunità, mantenendo sempre un occhio all’ambito nazionale ed europeo.
Dal prossimo numero, all’interno del giornalino, ci sarà uno spazio dedicato ai vostri commenti e critiche (costruttive!)