Era un paese sotto attacco speculativo e in caduta libera in quanto credibilità e rispetto. Occorrevano cambiamenti ingenti e misure adeguate per cercare di dare una “sterzata” decisa e decisiva ad una crisi che stava portando fuori pista il “bel Paese”; manovre e contromanovre cercavano di tenere in carreggiata l’Italia.
Quando la scuderia ormai si trovava con le spalle al muro, non riuscendo a capire e a rimediare ai problemi, l’Amministratore delegato capì con grande ritardo (ma lo capì) di rassegnare le dimissioni con tutta la sua squadra. Grande lavoro toccò allora al Presidente: cercare un nuovo amministratore delegato capace di scegliere dei meccanici in grado di applicare le loro conoscenze nei settori nevralgici che bloccavano e rendevano statico il sistema ormai da troppo tempo.
Bastarono pochi giorni affinché venisse nominato un uomo poco conosciuto…arrivò super Mario…Mario Monti! Non tutti sapevano chi realmente fosse.
Super Mario fu chiamato per “combattere” l’attacco speculativo di cui era vittima l’Italia e per restituire al nostro paese quel ruolo nel campo europeo ed internazionale che gli spettava di diritto. Ce la farà?
Chi è Mario Monti?
La sua è una carriera precoce. Nel 1965, a soli 22 anni, consegue la laurea in economia presso l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, subito dopo, parte per Yale (USA) dove vi rimane un anno studiando con il premio Nobel in economia James Tobin. Tornato in Italia nel 1969 diviene professore ordinario all’Università di Trento e successivamente diviene professore all’Università di Torino da dove inizierà la sua ascesa. Nel 1985 Monti abbandona l’Università di Torino per diventare professore di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano, diventando direttore dell’istituto di Economia Politica. Nel 1989 diviene rettore della Bocconi .
Nel 1994, ancora rettore della Bocconi, viene designato dal primo governo Berlusconi come candidato italiano per la nomina a commissario europeo. Nel 1999 il primo governo D’Alema lo conferma commissario europeo. Con Monti alla Commissione Europea si approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza, inaugurando il procedimento contro Microsoft – procedimento tuttora in corso- .
Monti è un europeista convinto. Egli non è né un liberista né un keynesiano, è un economista esponente della teoria “dell’economia sociale di mercato”, una dottrina economica nata in Germania negli anni 40 che coniuga liberismo economico e giustizia sociale al fine di riconciliare il mercato con il sociale.
L’appellativo “SuperMario” lo acquisì durante il suo lavoro da commissario Antitrust.
Diviene International advisor per Goldman Sachs e Coca cola Company. È inoltre editorialista del “Corriere della Sera” ed autore di numerose pubblicazioni.
Il 9 novembre 2011 è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai sensi del secondo comma dell'art. 59 della Costituzione, avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale.
Il 13 novembre 2011, a seguito delle dimissioni di Silvio Berlusconi, riceve da Napolitano l'incarico per la formazione di un nuovo governo, accettandolo con riserva. Il 16 novembre scioglie la riserva e propone al Presidente della Repubblica la lista dei Ministri. Oltre alla carica di Presidente del Consiglio, Monti ricopre anche quella di Ministro dell'Economia e delle Finanze. (P.S.)
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