lunedì 20 febbraio 2012
LIBERALIZZAZIONI: TUTTE LE NOVITA’ PER rilanciare L’ITALIA (Ecco cosa cambia tra speranze e scioperi)
Ebbene ragazzi, siamo entrati in piena “Fase 2” dell’era SuperMario. Come annunciato subito dopo il suo insedia-mento, il nuovo esecutivo, oltre al risa-namento dei conti pubblici, è intento ad attuare le radicali riforme strutturali necessarie ad innescare scintille di ri-presa economica nel “belpaese”. La bozza del decreto legge liberalizzazioni recita nella sua introduzione “non si possono liberalizzare solo alcuni settori, l’azione di apertura deve procedere a 360 gradi”. E prosegue affermando la necessità di una politica che promuova le condizioni per una ripresa basata soprattutto sullo sviluppo di autonome attività di impresa. La liberalizzazione dell’economia rappresenta dunque un passo ineludibile per il Paese.
Numerose sono le novità introdotte, prendiamo in esame le più significative.
NOVITA’ SU AVVIO ATTIVITA’ ECONO-MICA. L’art. 1 contiene l’eliminazione, in virtù dell’applicazione del principio di libertà di iniziativa economica sancito dall’art 41 Costituzione e del principio di concorrenza sancito dal tratta-to dell’Unione Europea, delle norme che prevedono limiti numerici, autoriz-zazioni, nulla osta, licenze o altro atto di assenso da parte dell’amministrazione per l’avvio di un attività economia, sal-
vo un interesse di natura generale.
I TRIBUNALI DELLE IMPRESE. Sempre in materia di attività economiche vengono istituiti i Tribunali delle imprese che sostituiscono le sezioni specializzate in materia di impresa, al fine di accelerare i tempi della nostra giustizia nelle con-troversie riguardanti le imprese.
SOCIETÁ SEMPLIFICATE A RESPONSA-BILITÁ LIMITATA. All’interno del codice civile viene inserito l’art. 2463 bis il qua-le prevede che la società semplificata a responsabilità limitata può essere costi-tuita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano com-piuto i 35 anni alla data della costituzio-ne. Tale tipo di società può essere costi-tuita anche solo con un euro di capitale sociale.
PIU’ TUTELA DEL CONSUMATORE
Ampio anche il capitolo di norme previ-ste a tutela del consumatore. Viene disposto che è possibile denunciare la vessatorietà delle clausole contenute nei contratti tra professionisti e consu-matori.
BANCHE. Prevista l’introduzione di un conto corrente a zero spese per perso-ne con particolari difficoltà economi-che. Un decreto ne stabilirà le caratteri-stiche insieme agli importi delle com-missioni che saranno applicate in caso
di prelievo bancomat.
FARMACIA. Nell’articolo 14 della bozza si afferma che i medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l’eventuale esistenza del farmaco equi-valente, se di minor prezzo. Dietrofront sui farmaci di fascia C: potranno essere venduti solo nelle farmacie.
BENZINAI E PRODOTTI NON OIL. I gestori degli impianti di distribuzione dei carbu-ranti titolari anche della relativa autoriz-zazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o riven-ditore. E’ inoltre consentita la vendita presso i distributori anche di alimenti e bevande, quotidiani, periodici e tabac-chi.
ASSICURAZIONI. Il ministro Corrado Pas-sera ha anticipato che “norme per frena-re i costi delle assicurazioni Rc auto sa-ranno contenute nel decreto sulle libera-lizzazioni”.
SCORPORO ENI-SNAM. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del d.l. liberalizza-zioni il governo dovrà emanare un Decre-to della presidenza Consiglio dei Ministri per la separazione di Snam Rete Gas (che si occupa della distribuzione) da Eni (produzione). La separazione dovrà poi essere realizzata entro 24 mesi dal Dpcm.
(A.T.)
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