Come ho scritto nel precedente post, ACTA tratta anche di contraffazione in tema di farmaci e semi per colture.
Entrano qui in gioco lo strapotere delle multinazionali e il loro effettivo controllo sui suddetti prodotti che in alcuni Paesi significano la vita o la morte.
Per capire occorre sapere che:
Le compagnie (in genere multinazionali) che creano un farmaco ne detengono la proprietà per 20-25 anni. Scaduta questa, il prodotto è senza protezione brevettuale e viene liberalizzato. Si parla allora di farmaci generici.
L'alto tasso di concorrenza abbassa il costo del prodotto, spingendo le aziende a vendere nuovi prodotti che rendano obsoleti i precedenti (una sana concorrenza liberale che in teoria farebbe il bene del consumatore!).
I semi per colture (ahimè, che mondo infame), incorrono in dinamiche simili...
BREVETTI
La sezione 3 di ACTA riguarda lo scambio illegale di prodotti oltre i confini. Consente alle dogane di sequestrare i beni sospetti di violazione di brevetto, anche mentre essi sono in transito in un paese terzo.
Perciò rischia (la paura è questa), di aumentare i rischi di perquisizioni, sequestri e azioni legali ed esecutive preventive, ma magari errate; nuocerebbe al flusso di farmaci generici nei paesi più poveri, "costringendoli" ad affidarsi ai farmaci (e semi) delle grandi compagnie.
Precisazioni...
Andando a rivedere il video dei protestanti forse ora sono più chiare le imprecisioni, che non tengono conto, tra l'altro, di rettificazioni e parti poi tagliate dell'accordo.
Anche la paura del controllo da parte degli ISP (provider), è esagerata, attualmente: ACTA chiede solo uno sforzo collaborativo del commercio internazionale contro le violazioni. Il che è effettivamente necessario, dopo la globalizzazione. Ma il modo in cui viene affrontato non lascia ben sperare.
Le disposizioni in merito sono opzionali: non si richiede agli ISP il controllo di violazioni di diritti d'autore nei loro server. Seppure induce ad andare in quella direzione.
E' un fatto che ACTA sia stata negoziata in segretezza e se divenisse legge internazionale creerebbe un precedente per futuri trattati che eviterebbero trasparenza e responsabilità democratica.
Non preserva inoltre meccanismi come il "FAIR USE" (clausola legislativa che "stabilisce la lecita citazione non autorizzata o l'incorporazione di materiale protetto da copyright nell'opera di un altro autore, sotto alcune condizioni" --- Wikipedia) e l'immunità degli intermediari che proteggono la libertà intellettuale.
Alcuni denunciano poi che creerà un sistema di adempimenti nuovi, tale che sarà molto difficile tornare indietro una volta messi in pratica.
(M.L.)

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